Anche nel corso dell'ultimo fine settimana non sono mancate le polemiche, soprattutto per quanto riguarda l'espulsione di Kalulu nel corso di Inter-Juve (condannati anche Comolli e Chiellini). Il francese ha ricevuto un secondo cartellino giallo e quindi il rosso a seguito di una plateale simulazione di Bastoni, che però non è stata vista in campo (e la prova tv non può essere utilizzata). Ad analizzare questo episodio ai microfoni di OpenVar è stato Andrea De Marco, incaricato della FIGC per le relazioni con i club: "Il contatto è lieve e la simulazione ci poteva stare. Il fatto che la libertà di La Penna e della sua famiglia sia stata limitata è gravissimo. Massima solidarietà nei suoi confronti e ad Alessandro Bastoni. Il dissenso nel calcio c'è sempre stato ma quando si tocca la sfera personale non è più sport e va condannato. Le decisioni possono essere discusse, ma non si possono tollerare le minacce". Tutto giusto, ora però ci fate sentire gli audio? Ehm, no, l'AIA li nasconde ancora una volta, non c'è modo di sapere cosa si siano detti sala VAR e La Penna. Per cui via di ovvietà e anche questa trasmissione la portiamo a casa.
"Kalulu, primo giallo ci stava": De Marco difende La Penna
Nonostante Kalulu abbia a malapena sfiorato Bastoni, l'arbitro l'ha comunque ammonito e il VAR non è potuto intervenire. Da protocollo, infatti, il VAR può richiamare il direttore di gara solo nel caso di un rosso. Una norma ridicola, che però a breve dovrebbe essere cambiata: "Del doppio giallo se ne parla già da tempo. Se una squadra rimane in 10 in maniera diretta o per un doppio giallo poco cambia. Quando l'IFAB si riunirà ci sarà di sicuro anche questo caso di discussione. Speriamo che dal prossimo Mondiale si possa sanare questa parte di protocollo". Il capolavoro arriva dopo, un'altra simulazione come quella di Barella viene esaltata da De Marco: "Primo giallo? In quel caso l'ammonizione ci stava". Dopodiché, dagli ai cattivi calciatori e difesa dei poveri arbitri...Alcuni hanno lamentato poca collaborazione della direzione di gara in campo: "Bisogna considerare la distanza a cui era La Penna, probabilmente lui è stato colto in inganno da questo movimento. La squadra arbitrale in campo può aiutare l'arbitro, c'è molta collaborazione in questo senso. L'assistente numero 2 era molto distante, Doveri era vicino alle panchine. Per intervenire serve avere una certezza e qui non l'aveva".