L'abbraccio Chivu-Spalletti
"Nella buona e nella cattiva sorte, forza ragazzi". Queste sono state le parole di Bastoni nel tunnel poco prima di entrare in campo. "Quasi una premonizione della partita che sta per vivere" aggiunge Bernardi nel suo consueto Bordocam. Mentre Barella canta l'inno prima di abbracciare Locatelli e gli altri nazionali della Juve. Poi c'è il lungo abbraccio tra Chivu e Spalletti a bordocampo prima del fischio d'inizio con le parole del tecnico nerazzurro all'orecchio di Luciano: "Ti voglio bene". Allo stesso modo anche il saluto con Domenichini che fa i "complimenti" al giovane allenatore per quanto sta dimostrando in stagione. E inizia la sfida: meglio i bianconeri ma poco precisi nel cercare il cambio gioco con Spalletti ad allargare le braccia in panchina. La prima ammonizione della gara è proprio per Bastoni che poi dice a La Penna: "Ma come giallo, sono passati appena otto minuti... a 70 metri, a 70 metri".
Le indicazioni di Spalletti a Kelly
Spalletti nella prima mezzora richiama spesso Kelly per dirgli come impostare il gioco: "Quando hai la palla devi aprire il gioco". E glielo ripete almeno un paio di volte. Mentre Chivu dà indicazioni a Barella sui movimenti di Cambiaso: "È tuo quando si scambia". Al 18esimo passa in vantaggio l'Inter con il tiro di Luis Enrique deviato da Cambiaso e su cui Di Gregorio non riesce a opporsi. Proprio il portiere poi si alza, allarga le braccia e dice al compagno: "Ero giù". Intanto Spalletti parla con David, reo di aver perso il pallone nell'occasione: "Era nostro", indicando la zona dove si è consumato l'errore. La Juve attacca e crea alcuni pericoli: prima il colpo di testa centrale di McKennie e poi la rete di Cambiaso, bravo ad approfittare della dormita dell'avversario in area di rigore. Spalletti gli grida "te lo meriti", mentre Locatelli lo indica ai tifosi viste le critiche ricevute dall'esterno dopo la gara con la Lazio.