Nicola Rizzoli è più che favorevole alle novità che coinvolgeranno il VAR previste con l'inizio dei Mondiali 2026 fra Stati Uniti, Canada e Messico. L'ex arbitro, oggi responsabile del dipartimento arbitrale della CONCACAF (Federazione calcisitca del Nord e Centro America) e membro Ifab, approva in toto il cambio di paradigma per la tecnologia in campo, dalle perdite di tempo - su cui delinea la situazione nel campionato americano - all'applicazione del VAR per i calci d'angolo, passando per le doppie ammonizioni: argomento caldissimo in Italia per via di quello che è successo in Inter-Juve circa l'episodio che ha di fatto indirizzato la gara.
Kalulu-Bastoni: cambiano le doppie ammonizioni
Rizzoli approva dunque la norma che permetterà l'utilizzo del VAR sulle doppie ammonizioni: "Un cartellino rosso incide tanto in una partita, quindi se c'è la certezza che il secondo giallo è sbagliato, è giusto poter fare intervenire il VAR, ovviamente si prende in esame solo la seconda ammonizione". La memoria va direttamente a quanto successo in Inter-Juve, nella dinamica che ha visto coinvolti Kalulu e Bastoni. L'espulsione per doppio giallo del francese rappresenta a pieno la situazione illustrata da Rizzoli, un chiaro errore che l'intervento della tecnologia avrebbe potuto evitare cambiando la decisione dell'arbitro La Penna e, di conseguenza, anche l'inerzia di un match che comunque la Juventus ha avuto il merito di tenere vivo fino alla fine.
Un calcio moderno che non può più perdere tempo
"Una necessità per il calcio moderno che è fatto di velocità, di pressioni e di momenti". Nicola Rizzoli non ha dubbi, le nuove norme contro le perdite di tempo funzioneranno ed erano necessarie: "Si è visto che gran parte del tempo effettivo perso era dovuto alle riprese di gioco, là si perde tanto tempo e dato il successo della regola degli 8 secondi per il portiere, si vuole applicare la stessa norma anche sui falli laterali o sulle rimesse dal fondo", spiega Rizzoli. "Lo stesso concetto vale per le perdite di tempo con gli infortuni o i crampi improvvisi dei giocatori negli ultimi minuti, noi in America stiamo già utilizzando questa norma da un paio di anni ed è un successo incredibile, non si vedono più crampi a fine partita".
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