Genoa-Udinese, niente rigore per il tocco di Kabasele
In Genoa-Udinese, invece, è successo l'opposto. L'arbitro in campo ha assegnato un rigore per un tocco di Kabasele in area: "Io vedo il braccio largo". Al VAR i due arbitri hanno però opinioni differenti. "Ma come braccio? Lo tocca sulla pancia", dicono inizialmente. Poi riguardando meglio da un'altra angolazione: "Il braccio è assolutamente in posizione congrua. Vediamo da un'altra angolazione… Ma non la prende con il braccio". L'AVAR controbatte: "Il braccio è congruo. Però lo mette, lo allarga e poi lo richiude". Il VAR però non ha dubbi: "No, gliela faccio rivedere. Il braccio è proprio lungo il corpo". L'arbitro viene quindi richiamato al monitor, si convince e toglie il calcio di rigore.
Un episodio particolare, che però trova d'accordo Tonolini: "Per noi è corretta la decisione presa. Il punto di contatto è con un braccio aderente al corpo. Corretto valutarlo come non punibile. Movimento minimo del braccio verso il pallone? Dipende dalla torsione del corpo. Se Kabasele non avesse messo le braccia dietro la schiena prima e poi lo avesse toccato dove lo tocca, nulla sarebbe cambiato. È un braccio aderente al corpo".
