MILANO - Il tempismo è tutto nella vita. Sarà un caso ma, all’indomani delle dimissioni di Gravina, si sblocca una partita decisiva per il futuro del calcio italiano. Andrea Abodi, che nelle ultime ore ha più volte indicato la necessità di un commissariamento della Figc, ha annunciato che è diventata effettiva la nomina di un altro commissario, quello straordinario “per la realizzazione delle opere necessarie e strettamente funzionali allo svolgimento della fase finale del campionato europeo di calcio Uefa Euro 2032”. Entra così a regime l’incarico dell’ingegnere Massimo Sessa, formalmente proposto dal ministro per lo Sport e per i Giovani lo scorso settembre, dopo mesi di complicata gestazione e lunga attesa. Sessa, originario di Salerno ma residente a Roma, vanta un curriculum d’eccellenza: dirigente apicale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a gennaio 2024 gli è stato conferito l'incarico di Presidente del Consiglio Superiore dei lavori pubblici. Contestualmente alla registrazione, da parte della Corte dei Conti, del decreto di nomina, è stato firmato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, anche il decreto con il quale si definisce l’organizzazione della struttura tecnica commissariale che farà riferimento a Sessa.
Le parole di Abodi
La tempistica, specie dopo il caso dell'audizione di Gravina in Commissione Cultura, prima chiesta e poi annullata, qualche perplessità in via Allegri l’ha sollevata, visti i rapporti non certo idilliaci tra Figc ed esecutivo. Resta però un passaggio chiave nella non semplice rincorsa a Euro 2032, che l’Italia ospiterà con la Turchia: «Il commissario è già operativo - ha spiegato Abodi -, in relazione ai piani di intervento per l’esecuzione delle opere che consentiranno di mettere a disposizione, nei tempi previsti dalla Uefa e su proposta della Figc, i cinque stadi rispondenti ai requisiti previsti in fase di candidatura per la competizione continentale. Sessa ha comunque operato su tutti i dossier e ha già avviato approfondite interlocuzioni tecniche con i soggetti interessati». Il nuovo commissario, che guiderà una struttura e dovrebbe sbloccare fondi attorno ai 5 miliardi di euro, accelererà e semplificherà le procedure amministrative per gli stadi destinati a ospitare gli Europei, ma dovrebbe favorire anche tutti i progetti già in essere o che aspettavano solo questa nomina.