Il designatore degli arbitri di Serie A e B, Gianluca Rocchi, è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva. L'avviso di garanzia è arrivato nei giorni scorsi, con le indagini che coinvolgono in prima persona il designatore arbitrale in merito ad alcuni episodi evidenziati nel corso della stagione 2024/2025. Rocchi ha deciso poi di autosospendersi e la vicenda ha rapidamente attirato attenzione nel mondo del calcio italiano, dato il ruolo ricoperto dall’ex designatore arbitrale. Una situazione di cui si sta parlando tanto in questi giorni e anche il suo legale ha parlato per quanto riguarda l'interrogatorio.
D'Avirro: "Solo giovedì conosceremo il contenuto di tutto"
A Stile TV nel corso della trasmissione 'Salite sulla giostra' di Raffaele Auriemma è intervenuto l’avvocato Antonio D’Avirro, legale di Gianluca Rocchi: "Non sono in grado di dire grandi cose perchè non conosco gli atti e quindi ci si muove su ipotesi al momento. Rocchi si è autosospeso per evitare che la sua presenza potesse pregiudicare le posizioni altrui. Si è autosospeso per motivi di serietà e di opportunità. È vero che se non c’è nulla da nascondere ci si può presentare, ma uno deve essere anche in grado di difendersi efficacemente. Se io non so nulla di ciò che è successo, né di quello che mi contestano, non saprei come difendermi efficacemente. Solo giovedì si conoscerà il contenuto di tutto".
"Negli atti di indagini ci saranno le motivazioni che giustificano questa contestazione"
L'avvocato continua: "Nella contestazione c’è scritto di questo concorso di persone, ma le persone non sono indicate per cui Rocchi non è in grado di dare indicazioni sulle persone con cui avrebbe concorso. Negli atti di indagini ci saranno le motivazioni che giustificano questa contestazione. Il discorso del Var non me l’ha spiegato Rocchi, di questo gioca jouer non so nulla, mi sfugge. Non so se è lui che sbatte la mano sul vetro dove Paterna chiede il rigore, ma so che chi ha sbattuto la mano ha corretto un errore. Non si contesta la violazione del regolamento, ma la frode sportiva e così facendo non si altera il risultato della gara, ma anzi si corregge. A proposito del gradimento dell’arbitro Colombo espresso al designatore Rocchi, la Procura non so come si arriva a questa determinazione perchè non abbiamo letto gli atti, non sono in grado di rispondere".