Respinto il ricorso di Antonio Zappi: confermata l’inibizione
Il Collegio di Garanzia dello Sport ha messo la parola fine al caso che vede coinvolto Antonio Zappi, pronunciandosi a Sezioni Unite al termine dell’udienza odierna presso il Coni. L’organismo di giustizia sportiva ha infatti respinto il ricorso presentato contro la Figc e gli altri organi coinvolti nel procedimento. Una decisione che conferma integralmente quanto già stabilito nei precedenti gradi di giudizio. Oltre alla sanzione disciplinare, sono state definite anche le spese legali a carico del ricorrente. Il provvedimento rappresenta un passaggio definitivo nella vicenda.
La decisione del Collegio e le motivazioni della sanzione
Nel dettaglio, il Collegio ha rigettato l’istanza avanzata da Zappi nei confronti della FIGC, della Corte Federale d’Appello Nazionale e della Procura Federale, con il coinvolgimento della Procura Generale dello Sport presso il Coni. Con questa pronuncia è stata dunque confermata la sanzione di 13 mesi di inibizione, già stabilita in precedenza. Il Collegio ha inoltre disposto la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, quantificate in 2.000 euro oltre agli accessori previsti dalla legge, da versare a favore della Figc. La vicenda trae origine dalla decisione del Tribunale Federale Nazionale dello scorso gennaio, che aveva attribuito a Zappi la responsabilità di "aver indotto gli ex responsabili della Can C e della Can D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, a rassegnare le dimissioni dai rispettivi incarichi". Una condotta ritenuta rilevante sotto il profilo disciplinare e tale da giustificare la misura dell’inibizione.