“Rocchi guidava oltre 20 arbitri e se non eri del circoletto dei suoi amici…”: parla un testimone

Come riportato dall'AGI, una fonte anonima del "gruppo dei ribelli" ha raccontato una parte di quello che ha messo a verbale davanti al pm Ascione

"Quelli del 'circolino' di Gianluca Rocchi che si giravano a guardare il 'gobbo' e beneficiavano dei suggerimenti al Var erano più' di una ventina". Una fonte anonima del mondo arbitrale racconta all'AGI una parte di quello che ha messo a verbale, in sei ore di deposizione, davanti al pubblico ministero Maurizio Ascione nell'inchiesta che ha portato all'autosospensione del designatore. "Il codice dei 'segni' a Lissone esisteva ma non tutti ricevevano i 'suggerimenti di Rocchi o di altri. Quelli erano rivolti solo agli 'amici' - spiega in un'intervista nella quale chiede di non essere citato per la delicatezza della sua posizione di testimone in un'indagine in pieno corso -. Chi non si piegava a questo metodo veniva esautorato. All'epoca c'era gia' un grosso malumore nel resto del gruppo degli addetti al Var, anzi la definirei una totale ribellione sotto traccia della componente sana del gruppo".

"Il gruppo dei ribelli": la testimonianza

Secondo questo testimone, che si riferisce di non avere "mai ricevuto 'suggerimenti' in Sala Var perché' faceva parte del gruppo dei "ribelli", a girarsi verso la vetrata "erano solo quelli che sapevano che avrebbero ricevuto delle dritte. Per me la frode sportiva e' evidente, c'e' stata un'alterazione del campionato ma poi valutera' la magistratura". "Queste stesse persone - considera il testimone - quest'anno stanno commettendo molti errori perche' non beneficiano piu' dell'aiuto dai 'supervisori che pero' erano presenti solo ad alcune partite. In linea di massima quelle che interessavano club importanti o in cui, come per esempio Udinese-Parma che non era un match di cartello, si voleva aiutare qualche 'amico' addetto al Var a fare bene per poi fare carriera". "Io ero uno dei ribelli rispetto a Rocchi e l'ho pagata molto cara. Sono stato maschio anche a livello psicofisico perché ho un forte senso della giustizia e non riuscivo ad accettare quello che ci stava accadendo" conclude il testimone.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A