Il quadro che emerge
In sostanza, il quadro che emerge dall'inchiesta, al momento, è tutto interno al mondo arbitrale, con ex fischietti, come Domenico Rocca e Eugenio Abbattista, che hanno denunciato i meccanismi di giudizio dopo le partite - che contano per continuare ad arbitrare e quindi anche a percepire i compensi - e pure le "epurazioni", quando non si rimaneva "nel solco" della "fazione" giusta, che sarebbe stata quella di Rocchi. Allo stesso modo, dai verbali sarebbe venuta a galla anche la consapevolezza degli indirizzamenti, sempre da parte di Rocchi, di certi arbitri verso alcuni club. Sempre in un contesto, però, a quanto pare, di gestione del "sistema". Dagli atti emergono, allo stato, quelle due incolpazioni provvisorie che riguardano le due partite dell'Inter e la presunta "combine" di San Siro.

I vertici della Procura hanno ribadito negli ultimi giorni che, al momento, le squadre e i loro dirigenti sono estranei alle indagini e non sono nemmeno parti lese. Stando a quanto precisato, una sola delle testimonianze è stata bloccata, ossia quella di Daniele Paterna su Udinese-Parma, che era al Var in quella partita e che è stato iscritto per false informazioni ai pm. Tutte le altre audizioni, invece, sarebbero state utili per l'inchiesta, secondo gli inquirenti, fornendo più elementi a riscontro.