“Ci sono squadre che vanno da Rocchi a dire quest’arbitro non lo voglio”: quando Mourinho denunciava

Tornano caldissime le dichiarazioni dello Special One prima di affrontare l’Inter: “La Roma non ha la forza di farlo, altre sì. E lo sanno tutti”

"Non abbiamo la forza che hanno altre società di dire 'questo arbitro non lo vogliamo', ci sono squadre che lo fanno. Lo sappiamo tutti". Parole durissime quelle dette da Josè Mourinho a inizio maggio 2023, e che al giorno d'oggi ritornano a dir poco attuali. Dopo lo scandalo arbitri che ha portato all'autosospensione del designatore arbitrale Rocchi (che ha evitato l'interrogatorio), infatti, quanto detto dallo Special One dopo il pareggio per 1-1 contro il Monza assume un tono ancor più inquietante: "Di solito quando si parla di arbitro, è quando l'arbitro ha un'influenza diretta sul risultato. Ha fatto un errore enorme, di solito si parla così dell'arbitro. Non è questo il caso. Magari sbaglio e riguardando la partita in aereo avrò un'opinione diversa, ma in questo momento non penso che l'arbitro abbia avuto nessun tipo di influenza nel risultato, però Chiffi è il peggior arbitro che abbia mai trovato nella mia vita".

Il durissimo attacco di Mourinho

"È dura giocare con lui: tecnicamente orribile, empatia zero, comunicazione zero, sensibilità zero - ha continuato -. Un doppio giallo a un ragazzo al minuto 96, un ragazzo che scivola, che è morto e cade scoordinato. Al minuto 96 la partita è finita, andiamo a casa ragazzo. L'arbitro doveva dare un rosso, va a casa frustrato perché non lo ha potuto dare a me perché non gli ho dato l'opportunità di farlo. Sabato giochiamo contro una super squadra, noi siamo in difficoltà e ho pensato che non potevo non esserci. Sono andato via, perché non l'ho voluto vedere". Nella giornata successiva, infatti, la Roma avrebbe dovuto giocare con l'Inter, e Mourinho ha preferito smettere di protestare pur di non ricevere un cartellino rosso ed essere costretto a saltare l'importante incontro.

"Per favore Rocchi, questo qua basta"

Ma secondo l'allenatore portoghese, il problema, già al tempo, era più grande: "Magari il club non sarà contento con me, ma mi prendo questo rischio: non abbiamo la forza che hanno altre società di dire 'questo arbitro non lo vogliamo', ci sono squadre che lo fanno. Lo sappiamo tutti. Ci sono squadre che dicono 'io questo non lo voglio'. Noi non abbiamo la forza. Io non ho parlato dell'arbitro prima della partita, non lo faccio mai, perché voglio che l'arbitro sia isolato prima della partita, però la Roma non ha la forza. E qualche voglia sembra non abbia la voglia di avere forza. Io lo dico senza problemi: per favore signor Rocchi, questo qua basta. Manda un altro, questo qua basta". Mourinho, quindi, già diversi anni fa, aveva detto quello che ora l'inchiesta della Procura di Milano sta cercando di confermare: alcune squadre influenzavano il designatore Rocchi per avere arbitri graditi.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

"Sono andato in campo con il microfono" e gli elogi a Orsato

E l'attacco di Mourinho a Chiffi, non è finito qui. Lo Special One ha aggiunto: "Io non sono stupido. Sono andato alla partita con il microfono. Ho registrato la partita dallo spogliatoio fino a quando sono rientrato. Mi sono protetto. Un arbitro bravo fischia poco. La gente diceva che la Roma con Orsato non vince mai, ma se io potessi avere Orsato tutte le partite, lo vorrei. Perché lui è in controllo e anche quando sbaglia ci resta. Fa capire ai giocatori che comanda, che non c'è bisogno di essere arrabbiato".

"Chiffi di arbitro ha poco, pochissimo - ha concluso -. Ha un talento molto grande nel far arrabbiare la gente, un talento che è contro la natura dell'essere un arbitro. Per me è più facile parlare, perché il risultato non ha niente a che vedere con l'arbitro. Ma uno che da un doppio giallo al 96... Un arbitro è un umano, intelligente, comunica… Che arbitro è questo?". Un grande del calcio mondiale come Mourinho, stimava quindi Orsato, l'ultimo grande arbitro italiano che per anni è stato fatto fuori da Rocchi.

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"Non abbiamo la forza che hanno altre società di dire 'questo arbitro non lo vogliamo', ci sono squadre che lo fanno. Lo sappiamo tutti". Parole durissime quelle dette da Josè Mourinho a inizio maggio 2023, e che al giorno d'oggi ritornano a dir poco attuali. Dopo lo scandalo arbitri che ha portato all'autosospensione del designatore arbitrale Rocchi (che ha evitato l'interrogatorio), infatti, quanto detto dallo Special One dopo il pareggio per 1-1 contro il Monza assume un tono ancor più inquietante: "Di solito quando si parla di arbitro, è quando l'arbitro ha un'influenza diretta sul risultato. Ha fatto un errore enorme, di solito si parla così dell'arbitro. Non è questo il caso. Magari sbaglio e riguardando la partita in aereo avrò un'opinione diversa, ma in questo momento non penso che l'arbitro abbia avuto nessun tipo di influenza nel risultato, però Chiffi è il peggior arbitro che abbia mai trovato nella mia vita".

Il durissimo attacco di Mourinho

"È dura giocare con lui: tecnicamente orribile, empatia zero, comunicazione zero, sensibilità zero - ha continuato -. Un doppio giallo a un ragazzo al minuto 96, un ragazzo che scivola, che è morto e cade scoordinato. Al minuto 96 la partita è finita, andiamo a casa ragazzo. L'arbitro doveva dare un rosso, va a casa frustrato perché non lo ha potuto dare a me perché non gli ho dato l'opportunità di farlo. Sabato giochiamo contro una super squadra, noi siamo in difficoltà e ho pensato che non potevo non esserci. Sono andato via, perché non l'ho voluto vedere". Nella giornata successiva, infatti, la Roma avrebbe dovuto giocare con l'Inter, e Mourinho ha preferito smettere di protestare pur di non ricevere un cartellino rosso ed essere costretto a saltare l'importante incontro.

"Per favore Rocchi, questo qua basta"

Ma secondo l'allenatore portoghese, il problema, già al tempo, era più grande: "Magari il club non sarà contento con me, ma mi prendo questo rischio: non abbiamo la forza che hanno altre società di dire 'questo arbitro non lo vogliamo', ci sono squadre che lo fanno. Lo sappiamo tutti. Ci sono squadre che dicono 'io questo non lo voglio'. Noi non abbiamo la forza. Io non ho parlato dell'arbitro prima della partita, non lo faccio mai, perché voglio che l'arbitro sia isolato prima della partita, però la Roma non ha la forza. E qualche voglia sembra non abbia la voglia di avere forza. Io lo dico senza problemi: per favore signor Rocchi, questo qua basta. Manda un altro, questo qua basta". Mourinho, quindi, già diversi anni fa, aveva detto quello che ora l'inchiesta della Procura di Milano sta cercando di confermare: alcune squadre influenzavano il designatore Rocchi per avere arbitri graditi.

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“Ci sono squadre che vanno da Rocchi a dire quest’arbitro non lo voglio”: quando Mourinho denunciava
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"Sono andato in campo con il microfono" e gli elogi a Orsato