I risultati dell'Inter non hanno peso
Può criticare un arbitro - in passato si definiva, ufficiale o ufficiosa che fosse, ricusazione -, ma non può certo chiedere designazioni, né tantomeno ottenerle. Poi ci sarebbe da capire se le scelte di Rocchi, che il giorno dopo ha designato Doveri per Parma-Inter e poi l’ha schierato nella semifinale di ritorno di Coppa Italia (secondo il pm per evitare di fargli arbitrare altre gare dell’Inter nel finale di stagione), abbiano effettivamente assecondato i presunti desideri dell’Inter. Infine, perché questo sia - eventualmente - avvenuto: se Rocchi si sia risolto in autonomia perché era la scelta migliore, o per accontentare qualcuno. Una cosa è certa: i risultati, per quanto sfavorevoli all’Inter, non hanno peso.
Calciopoli, da questo punto di vista, è un precedente che la giustizia sportiva - la Procura Figc avrà gli atti solo tra mesi - non potrebbe ignorare. È una matassa di ipotesi e di relative valutazioni, anche psicologiche oltre che giuridiche, per dipanare la quale non sono certe altre intercettazioni. Il gip, preso atto che mesi di ascolto non avevano portato a schiarite, la scorsa estate ha chiuso i rubinetti e non ha più concesso proroghe alle autorizzazioni necessarie.