Abodi: "Anche il consiglio federale ha le sue colpe. Derby? Non si doveva arrivare a questo punto"

Il ministro per lo sport e i giovani è intervenuto a margine di "Sport in famiglia" al Parco Centrale del lago dell'Eur a Roma

"Abbiamo i candidati, uno dei due sostituirà il presidente Gravina, ma il consiglio federale è sempre lo stesso. Ne prendo atto, non esprimo giudizi e ogni componente decide. Vorrei capire se le colpe fossero tutte di Gravina o se il consiglio federale ha una qualche responsabilità. Perché non credo che, per quanto le leadership sia importante, è il consiglio federale che prende le decisioni, così come è un'assemblea federale che prende ulteriori decisioni. Mi auguro che non cambiando le persone cambi il risultato finale". Sono queste le parole di Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a margine di "Sport in famiglia" al Parco Centrale del lago dell'Eur, a Roma, in merito al fatto che i consiglieri federali dell'attuale governance della Figc abbiano ripresentato la propria candidatura per le elezioni del 22 giugno. Poi, parlando dei programmi presentati da Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, candidati per il ruolo di presidente federale, Abodi sottolinea come "i programmi sono tutti buoni, la differenza la fa la loro attuazione. Questi programmi viaggiano da quasi 20 anni, non c'è nessuna novità, l'unica è che si riescano a fare le cose. E per farle ci vogliono le volontà", conclude.

Il commento sul derby di Roma

"Bene che si sia trovato un accordo, ma nella misura in cui non saremmo dovuti mai arrivare a questo punto. Queste cose sono facilmente prevedibili, ancora una volta dobbiamo dire, come in altre circostanze, che speriamo si sia fatto tesoro di questa pagina non propriamente luminosa". Abodi conclude così il suo intervento: "Gli appuntamenti che si incrociano sono comunque un elemento di preoccupazione. E in più c'è il tema del rispetto alla città, ai cittadini, a coloro che vanno a vedere lo spettacolo e anche a quelli che decidono di non andare a vederlo. Ormai è successo, ritengo che questo accordo sarebbe stato opportuno farlo prima, evitando di andare davanti al Tar a farsi dire di mettersi d'accordo. Era una cosa che sarebbe dovuta succedere con la ragionevolezza che non sempre ha il sopravvento".

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