BOLOGNA - Finisce con un pirotecnico 3-3 il campionato di Bologna e Inter. Altalena di emozioni al Dall'Ara, con i campioni d'Italia che passano avanti con un punizione pennellata di Federico Dimarco. I padroni di casa, però, dopo appena tre giri di lancette pareggiano i conti con Bernardeschi e sul tramonto della prima frazione di gioco passano addirittura in vantaggio con il tiro di Pobega che beffa l'estremo difensore avversario dopo le deviazioni decisive di Sucic e Lautaro Martinez. In avvio di secondo tempo è invece Zielinski ha bucare il proprio portiere. Quando la partita sembra ormai indirizzata, però, ecco che si accende Diouf che prima colpisce il palo permettendo a Pio Esposito di accorciare - decimo centro stagionale per il giovane attaccante - e poi si mette in proprio siglando la rete del definitivo 3-3.
Italiano e il futuro al Bologna
Al termine del match Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, analizza così ai microfoni di Dazn la gara dei suoi: "Abbiamo concluso questo finale di stagione molto bene, dimostrando di non aver abbandonato nulla. Abbiamo creduto anche nel settimo posto, sono contento di questo finale perché avevamo di fronte squadre forti. La gente, anche se ci sono stati degli alti e bassi, ha riconosciuto che è stata una stagione lunga e faticosa. Abbiamo sbagliato anche qualcosina, però abbiamo sempre sudato la maglia. Il tributo della Curva penso sia stato meritatissimo". Lo sguardo, però, è rivolto al futuro. Inevitabile dunque la domanda: sarà ancora lui il tecnico del Bologna? "Non è la prima volta che rispondo, forse si creano anche pressioni all'esterno che possono disturbare - commenta -. Come lo scorso anno mi incontrerò con la società, senza le coppe dovremo fare qualcosa di diverso e capiremo cosa si dovrà andare a fare. Insieme a questa gente si è vissuto qualcosa di indelebile che qualche sconfitta non può cancellare, abbiamo fatto un percorso insieme. Sono stati due anni stupendi in giro per Europa, con una Coppa Italia in sede a brillare. Bisogna programmare perbene, la gente vuole continuare a vedere un grande Bologna".
Chivu pensa solo alle vacanze
È invece ormai proiettato alle vacanze, meritatissime, Cristian Chivu, che al suo primo anno sulla panchina dell'Inter ha centrato il Double vincendo scudetto e Coppa Italia. "Bisognava onorare la maglia, quello che di buono avevamo fatto in questa stagione. Siamo felici, chi è entrato ha dato energia credendoci fino in fondo e hanno dato il loro contributo per riprendere la partita. Sono contento per Cocchi, Topalovic, Diouf e per Pio che è andato in doppia cifra. I giovani devono ancora crescere, ma siamo contenti della loro prova, gli abbiamo fatto assaggiare il livello délla Serie A. Bisogna avere il coraggio di farli giocare". Sull'infortunio di De Vrij spiega: "Non sappiano, ci dispiace. Speriamo che non sia niente di grave e che riesca a recuperare per il Mondiale". A tal proposito, alla domanda su chi sosterrà ironizza: "lo faccio il tifo per la mia famiglia, che si merita un mese del mio tempo. Da un anno sono nel frullatore, dalla salvezza col Parma all'inter. Mia moglie e i miei figli hanno la priorità in questa estate. Dovrò sforzarmi, perché ho speso un sacco di tempo per questi meravigliosi ragazzi e per la squadra. Nel mese e mezzo con la mia famiglia cercherò di non stare sempre attaccato al telefono, la mia intenzione è questa". Su Diouf e Josep Martinez rivela: "Vedremo, questa squadra ha tanta certezze e non deve perderle aggiungendo qualcosina. In questi mesi hanno avuto pazienza, possono stare serenamente in questa squadra, è merito loro. Noi abbiamo cercato di dargli il supporto necessario, per farli sentire a loro agio. Cosa serve a questa Inter? Adesso ci serve una vacanza, perché lo scorso anno siamo andati subito al Mondiale per Club e dopo nove mesi siamo con due trofei in bacheca".