Si apre oggi, venerdì 5 giugno, a Parma la terza edizione del Festival della Serie A (dove ha parlato anche Chiellini), appuntamento che riunisce istituzioni, dirigenti e protagonisti del calcio italiano per fare il punto sul presente e sul futuro del massimo campionato. In occasione dell'inaugurazione sono intervenuti il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, e l'amministratore delegato Luigi De Siervo, che hanno tracciato un bilancio della stagione appena conclusa, affrontando temi come la competitività del campionato, la crescita del pubblico, il nodo infrastrutturale e le prospettive di rilancio del sistema calcio.
Simonelli: "La Serie A non è messa così male"
Nel suo intervento inaugurale, Ezio Simonelli ha innanzitutto ringraziato la città emiliana per l'ospitalità: "È un bellissimo evento, siamo grati al sindaco di Parma e alla città per averci ospitato per la terza volta. Vedo comunque una grande emozione da parte di tutta la gente. Ieri nella piazza principale abbiamo visto una partecipazione incredibile alle attività allestite. Splendido il coinvolgimento di tutti i nostri sponsor. E poi il clou sarà l'annuncio del calendario di Serie A che un po' tutti si aspettano".

Il presidente della Lega ha poi analizzato lo stato di salute del calcio italiano, distinguendo le difficoltà del movimento dai risultati ottenuti dal campionato: "Il calcio italiano purtroppo sappiamo che non sta benissimo. Però devo aggiungere che la Serie A non è messa così male. Noi abbiamo da tre anni più di 30.000 spettatori di media a partita, che è un dato storico, non si registrava dagli anni '90, quando avevamo i grandi campioni. Abbiamo un dato in innalzamento, vuol dire che il campionato italiano è apprezzato, è seguito. Abbiamo avuto un 14% di audience in più quest'anno. Trattiamo un problema a livello internazionale, perché non abbiamo più grandi campioni che diano appeal e che facciano anche crescere i nostri giovani. Io vedo un po' tutto questo collegato".