Simonelli: "Serie A apprezzata, con Malagò faremo così". De Siervo attacca: “Paese di polemiche”

Il presidente e l'amministratore delegato del campionato italiano dal Festival di Parma: "Ripartiremo così". Poi l'attacco alla politica: "Non ci aiuta da 30 anni"

Si apre oggi, venerdì 5 giugno, a Parma la terza edizione del Festival della Serie A (dove ha parlato anche Chiellini), appuntamento che riunisce istituzioni, dirigenti e protagonisti del calcio italiano per fare il punto sul presente e sul futuro del massimo campionato. In occasione dell'inaugurazione sono intervenuti il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, e l'amministratore delegato Luigi De Siervo, che hanno tracciato un bilancio della stagione appena conclusa, affrontando temi come la competitività del campionato, la crescita del pubblico, il nodo infrastrutturale e le prospettive di rilancio del sistema calcio.

Simonelli: "La Serie A non è messa così male"

Nel suo intervento inaugurale, Ezio Simonelli ha innanzitutto ringraziato la città emiliana per l'ospitalità: "È un bellissimo evento, siamo grati al sindaco di Parma e alla città per averci ospitato per la terza volta. Vedo comunque una grande emozione da parte di tutta la gente. Ieri nella piazza principale abbiamo visto una partecipazione incredibile alle attività allestite. Splendido il coinvolgimento di tutti i nostri sponsor. E poi il clou sarà l'annuncio del calendario di Serie A che un po' tutti si aspettano".

 

 

Il presidente della Lega ha poi analizzato lo stato di salute del calcio italiano, distinguendo le difficoltà del movimento dai risultati ottenuti dal campionato: "Il calcio italiano purtroppo sappiamo che non sta benissimo. Però devo aggiungere che la Serie A non è messa così male. Noi abbiamo da tre anni più di 30.000 spettatori di media a partita, che è un dato storico, non si registrava dagli anni '90, quando avevamo i grandi campioni. Abbiamo un dato in innalzamento, vuol dire che il campionato italiano è apprezzato, è seguito. Abbiamo avuto un 14% di audience in più quest'anno. Trattiamo un problema a livello internazionale, perché non abbiamo più grandi campioni che diano appeal e che facciano anche crescere i nostri giovani. Io vedo un po' tutto questo collegato".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Il rilancio del calcio italiano e il tema Nazionale

Simonelli ha indicato anche alcune direttrici per il rilancio dell'intero movimento calcistico, soffermandosi sul ruolo della Nazionale e sulla necessità di investire nei giovani: "Tutti vogliamo che la Nazionale ritorni ai fasti del passato, c'è molto da fare. Con Malagò, nostro candidato come presidente federale, abbiamo condiviso un programma di rilancio del calcio italiano. Partirà dalle scuole, partirà dai ragazzini, ma secondo me deve partire anche dal fatto di poter attrarre i grandi campioni nel nostro campionato di Serie A che facciano un po' crescere i ragazzi". Secondo il presidente della Lega, dunque, il recupero di competitività passa sia dalla formazione dei giovani sia dalla capacità di riportare nel campionato italiano giocatori di livello internazionale in grado di aumentare l'appeal della Serie A.

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De Siervo: record di pubblico e nodo stadi

Nel corso del Festival è intervenuto anche l'amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, che ha rivendicato i risultati ottenuti dal campionato nell'ultima stagione: "Vogliamo rilanciare un campionato che quest'anno ha battuto tutti i record, siamo a tutti gli effetti lo sport più amato dagli italiani". De Siervo ha sottolineato come la Serie A continui a mantenere una buona competitività nel panorama europeo grazie ai ricavi garantiti dai diritti televisivi, ma ha individuato nelle infrastrutture il principale ostacolo alla crescita: "Abbiamo gli stadi peggiori e più vecchi d'Europa, nonostante questo siamo competitivi, tra cinque anni avremo finalmente stadi all'altezza della situazione, riusciremo a quel punto davvero a recuperare il gap, perché se è vero come è vero che i diritti televisivi sono fermi, quello sta crescendo sono i ricavi da stadio e per poter cogliere questa corrente ascensionale dobbiamo essere pronti sugli stadi".

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Arbitraggio, tecnologia e responsabilità della politica

L'amministratore delegato della Lega ha poi affrontato il tema delle polemiche arbitrali e dell'utilizzo della tecnologia, difendendo il lavoro svolto negli ultimi anni: "È stata una stagione di grandi numeri. Il campionato ha convinto fino all'ultima giornata con tante squadre a contendersi degli obiettivi, tranne l'Inter. Il giudizio del pubblico è positivo, poi è vero che ci sono tante polemiche. Da qui ripartiremo per una riflessione costruttiva. Cosa faremo per migliorare? Dal punto di vista tecnico rivendichiamo, come Lega e visti gli investimenti che abbiamo fatto, il primato. Questo è un paese di polemiche e creazione di storie, non esiste altro paese in cui tutta la tecnologia disponibile sia stata così testata e messa a disposizione. Credo ed esprimo massima fiducia alla classe arbitrale italiana, dobbiamo eliminare le polemiche sterili e vedere cosa accade realmente sul campo".

 

 

Infine, De Siervo ha chiamato in causa le istituzioni, indicando nella mancanza di sostegno politico una delle cause del ritardo accumulato dal calcio italiano sul fronte infrastrutturale: "Abbiamo accumulato ritardo per come la politica non ha supportato il mondo del calcio negli ultimi trent'anni, dobbiamo riuscire a superare questa fase di complessità per poi riprendere a volare, qui a Parma parlerà per la prima volta il nuovo commissario straordinario stadi Massimo Sessa, a lui la politica ha consegnato gli onori e gli oneri di essere l'elemento di accelerazione e risoluzione dei problemi generali".

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Si apre oggi, venerdì 5 giugno, a Parma la terza edizione del Festival della Serie A (dove ha parlato anche Chiellini), appuntamento che riunisce istituzioni, dirigenti e protagonisti del calcio italiano per fare il punto sul presente e sul futuro del massimo campionato. In occasione dell'inaugurazione sono intervenuti il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, e l'amministratore delegato Luigi De Siervo, che hanno tracciato un bilancio della stagione appena conclusa, affrontando temi come la competitività del campionato, la crescita del pubblico, il nodo infrastrutturale e le prospettive di rilancio del sistema calcio.

Simonelli: "La Serie A non è messa così male"

Nel suo intervento inaugurale, Ezio Simonelli ha innanzitutto ringraziato la città emiliana per l'ospitalità: "È un bellissimo evento, siamo grati al sindaco di Parma e alla città per averci ospitato per la terza volta. Vedo comunque una grande emozione da parte di tutta la gente. Ieri nella piazza principale abbiamo visto una partecipazione incredibile alle attività allestite. Splendido il coinvolgimento di tutti i nostri sponsor. E poi il clou sarà l'annuncio del calendario di Serie A che un po' tutti si aspettano".

 

 

Il presidente della Lega ha poi analizzato lo stato di salute del calcio italiano, distinguendo le difficoltà del movimento dai risultati ottenuti dal campionato: "Il calcio italiano purtroppo sappiamo che non sta benissimo. Però devo aggiungere che la Serie A non è messa così male. Noi abbiamo da tre anni più di 30.000 spettatori di media a partita, che è un dato storico, non si registrava dagli anni '90, quando avevamo i grandi campioni. Abbiamo un dato in innalzamento, vuol dire che il campionato italiano è apprezzato, è seguito. Abbiamo avuto un 14% di audience in più quest'anno. Trattiamo un problema a livello internazionale, perché non abbiamo più grandi campioni che diano appeal e che facciano anche crescere i nostri giovani. Io vedo un po' tutto questo collegato".

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