Arbitri, Orsato designatore al posto di Rocchi e non solo: come (non) cambia l'Aia con Malagò

Can A e Can B saranno affidate, a meno di sorprese, all'ex direttore di gara nato a Montecchio Maggiore: i dettagli

Archiviare l’annus horribilis degli arbitri. È l’obiettivo dell’Aia, che nella scorsa stagione ne ha vissute di ogni, mentre ai Mondiali l’italiano Maurizio Mariani è tra i più apprezzati e questo dovrebbe far riflettere. La decadenza del presidente Antonio Zappi, inibito per 13 mesi per le pressioni della scorsa estate, è stata il punto di partenza. Poi, nel mezzo delle classiche polemiche legate al campionato - alcune strumentali, altre meno -, c’è stata l’inchiesta che ha travolto Gianluca Rocchi (autosospeso, col senno di poi forse non l’avrebbe fatto, e tuttora aspetta di capire se ci saranno sviluppi), ancora oggi nel limbo tra il terremoto per tutto il calcio italiano e la semplice faida interna senza risvolti penali, come potrebbero concludersi altri esposti presentati in una categoria in preda alle correnti.

Aia, obiettivo ricominciare

È proprio dai designatori che si riparte: oggi è attesa la nomina dei responsabili e dei componenti dei vari organi tecnici nazionali, del responsabile del settore tecnico arbitrale e dei presidenti dei comitati regionali e provinciali di Trento e Bolzano. Una serie molto lunga di nomine, e infatti è al lavoro da ieri il Comitato Nazionale, argomento di polemica: dopo la decadenza di Zappi è decapitato, non manca chi ritiene che sarebbe stato più opportuno, per i suoi componenti, dimettersi. Compreso chi fa parte del consiglio federale, rimasto identico nel passaggio di testimone tra Gravina e Malagò al vertice della Figc: di fatto, aveva votato il commissariamento dell’Aia, subordinandolo al parere del Collegio di Garanzia dello Sport, negativo fintantoché non fosse conclusa l’ordinaria amministrazione.

Designatore arbitrale: si va verso Orsato

Per ora, l’arrivo di Malagò in Via Allegri non ha portato sviluppi, e nel frattempo avanza il farraginoso procedimento elettorale, che entro luglio vedrà completati i delegati, per poi arrivare, tra settembre e ottobre, al nuovo presidente. Baruffe anche lì, mentre oggi il Cn - su proposta di Domenico Messina, dal 1° luglio nuovo direttore tecnico - renderà noti i designatori, e quello che interessa di più è il successore di Rocchi alla Can A e B. A meno di sorprese, sarà Daniele Orsato: le altre ipotesi fin qui circolate non sembrano aver attecchito, Nicola Rizzoli è impegnato oltreoceano e Messina pare non poter ricoprire il doppio incarico. A quel punto, Paolo Dondarini prenderebbe il posto dell’ex fischietto di Schio in Serie C, mentre per la Can D si va verso la conferma di Stefano Braschi. Nomi di livello, che più o meno mettono d’accordo tutti (ed è quello che servirebbe, dopo un’annata così), anche se i condizionali sono d’obbligo, viste le profonde divergenze interne. C’è anche un tema di budget: quello a disposizione è decisamente ridotto. 

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