Gianluca Rocchi ha deciso di presentarsi negli uffici della Procura di Milano. Nel giorno in cui Daniele Orsato è stato scelto come suo successore nel ruolo di designatore Can A e B, sono state rese note le parole dell'ex arbitro che stavolta ha risposto alle domande del pubblico ministero Maurizio Ascione e dell'aggiunto Paolo Ielo in merito all'inchiesta che lo vede indagato in concorso di frode sportiva per presunti favori arbitrali e combine anche a favore dell'Inter. Lo scorso aprile, l'ex designatore si era avvalso della facoltà di non rispondere e aveva deciso di non presentarsi in aula.
Rocchi risponde alle domande degli inquirenti
A differenza dello scorso aprile, questa volta Gianluca Rocchi ha deciso di rispondere alle domande degli inquirenti e si è presentato negli uffici. Secondo quanto riportato dall'Ansa, sei giorni fa l'ex designatore ha respinto ogni accusa di combine e favoreggiamenti, fornendo la propria versione dei fatti in merito ai capi di accusa.
"Nessuna combine a favore dell'Inter e nessuna pressione sul Var", riporta l'agenzia. È stata questa la posizione che Gianluca Rocchi, difeso dagli avvocati Antonio Bana e Antonio D'Avirro, ha usato per rispondere alle domande del pubblico ministero Maurizio Ascione e dell'aggiunto Paolo Ielo, che ricopre il ruolo da qualche settimana. Ha negato ogni coinvolgimento sia nella scelta di arbitri "poco graditi" all'Inter e sia sulle presunte pressioni al Var, con le "bussate" a Lissone (sotto la lente d'ingrandimento un rigore non concesso all'Udinese contro il Parma). Nei giorni scorsi sono stati ascoltati anche l'ex presidente dell'Aia Antonio Zappi e il suo predecessore, Alfredo Trentalange.
Le ultime sull'inchiesta
Intanto, l'inchiesta sui presunti favori arbitrali si avvia alla conclusione. Il 15 luglio, il pubblico ministero Ascione lascerà la Procura di Milano per quella Europa. L'indagine dovrebbe quindi definirsi. Le strade sono due: una chiusura in vista della richiesta di processo o un'archiviazione. Si dovrà decidere anche se trasmettere o meno gli atti alla giustizia sportiva.