Atalanta, Lammers esclusivo: "Gasperini mi ha stregato"

L'attaccante olandese: "Sono qui da due mesi e devo dire che mi sento a casa. Spero di diventare titolare ma in squadra ci sono tanti campioni. Hateboer e De Roon mi hanno aiutato molto"

© LAPRESSE

BERGAMO - Sam Lammers, attaccante classe 1997 dell'Atalanta arrivato nel mercato estivo, è un ragazzo casa e famiglia. A causa del Covid-19 i suoi affetti più cari, la fidanzata Liselot e gli amici non sono ancora potuti venire con continuità a trovarlo in Italia e lui, nel frattempo, si concentra al 100% sul lavoro da fare al Centro Bortolotti di Zingonia.

Sam Lammers, è in Italia da poco: il suo bilancio?

«Ormai sono qui da due mesi e devo dire che mi sento a casa. Mi piace l’Italia, Bergamo è una città bellissima che, dopo il Coronavirus, spero di visitare per bene. All’Atalanta mi hanno accolto tutti benissimo, voglio diventare presto un giocatore importante per questa società. Mi piace la Serie A, per me è la prima volta lontano da casa e, ad esempio, per la mia famiglia è difficile organizzarsi e venire a trovarmi».

Ha già segnato 2 reti da subentrante, ora punta a una maglia da titolare?

«Sono felice per i primi gol con questa maglia. È sempre bello segnare ed è importante farlo anche giocando uno spezzone. Spero di poter presto partire tra i titolari ma qui all’Atalanta ci sono tanti giocatori bravi. Io penso ad allenarmi e a farmi trovare pronto sia per giocare dall’inizio che per subentrare».

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Magari può partire dall’inizio contro lo Spezia...

«Questa è una cosa che bisogna chiedere a Gasperini... Io mi sono allenato forte, tanti compagni hanno avuto partite internazionali e ora arriva un periodo con numerosi impegni. Non è il mio lavoro mettere i giocatori in campo, sono cose che farà il tecnico».

Quanto l’hanno aiutata de Roon e Hateboer, olandesi come lei?

«Sono stati molto importanti per me. Specialmente nel primo periodo. E non parlo solo di quanto era necessario fare a Zingonia, con la squadra. Marten de Roon mi ha aiutato molto anche nella ricerca di una casa a Bergamo, mi ha messo in contatto con le persone che conosce per aiutarmi anche fuori dal campo».

L’impatto con il calcio italiano è stato più complicato sotto l’aspetto fisico o tattico?

«Giocare qui è molto diverso rispetto all'Olanda. Nelle prime settimane l’obiettivo era migliorare la condizione e capire, anche attraverso dei video, quello che bisogna fare in campo. Per me questo è un grande cambiamento, sto cercando applicarmi al massimo e di adattarmi al metodo di allenamento di Gasperini. Direi che per ora non c’è stato nessun tipo di problema».

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