Gasperini, Serie A e futuro
Dai retroscena fino al presente e la sfida col Napoli: "Noi iniziamo una serie di partite importanti, ma lo sarà anche per loro visto il cambiamento. Obiettivo Champions? In questo momento ci sono squadre in difficoltà quindi diventa possibile l'arrivo tra le prime quattro". E sulla sua storia all'Atalanta: "Sono l'allenatore più longevo su una panchina. Mi trovo in una società e piazza meravigliosa". E sul futuro: "Spero di restare qui ancora a lungo, abbiamo raggiunto una dimensione importante. C'è sempre stato rispetto tra me e i Percassi". E proprio sulla proprietà: "Abbiamo avuto diversi confronti, il calcio è così, si può non essere d'accordo ma si possono creare le basi per crescere e migliorare. Qui mi hanno sempre lasciato lavorare nel modo migliore. Chi arriva qui deve avere professionalità e appartenenza poi arriva l'aspetto tecnico. Gli atteggiamenti sono importanti e su questi abbiamo la stessa visione con la società".
Un passo indietro, alla sfida con il Psg: "Il momento più alto della mia carriera come risultati. Siamo stati a 2' da una finale in Champions League e l'avremmo anche meritata". Sullo scudetto: "Il nostro traguardo possibile è la Coppa Italia, l'abbiamo sfiorata due volte, mentre tutte le altre competizioni sono difficili da vincere per la disparità economiche delle squadre coinvolte. Noi siamo riusciti ad essere competitivi perché i dirigenti sono stati dei fenomeni tra cessioni e acquisti". E su Scamacca: "Ha voglia di recuperare il tempo che ha perso negli ultimi due anni. Ha grandi potenzialità e sicuramente può essere un valore per l'Italia perché un attaccante così non lo abbiamo da tempo". In chiusura sul ritiro: "Non ci ho pensato. Mi piace allenare e stare sul campo e continuerò a farlo finché tutto questo sarà possibile".