
BERGAMO - L'Atalanta di Ivan Juric, reduce da due pareggi consecutivi, ospita la Lazio domenica alle 18:00 per cercare di sbloccarsi. L'allenatore della Dea ha parlato così nella conferenza stampa della vigilia: "Ci stiamo evolvendo su certe cose. Riuscire a rubare palla il prima possibile, ma anche quando la squadra si abbassava tendeva sempre a colpire al momento giusto. Firmare per un pareggio? No, in passato ci sono state tante belle sfide. Lazio squadra di grande qualità e hanno anche grandissima velocità e possono risultare pericolosi".
Scamacca, Brescianini ed Ahanor
"Gianluca deve ritrovare la condizione giusta. Ha ripreso ad allenarsi in gruppo. Poi valuteremo in vista del match e anche nelle prossime partite. Tutta la settimana hanno lavorato bene. Valuteremo poi se saranno pronti o dal primo minuto oppure a gara in corso. Marco mi sta dando una grande mano a centrocampo. Può fare bene sia davanti che dietro: l'unico problema è che siamo in tanti a centrocampo, però sono convinto che può fare bene e darci una grande mano. Mentre Honest ha fatto molto bene e ha dato un grande contributo dietro. Le valutazioni saranno tecniche, ma tutti saranno pronti ovviamente a dare il loro contributo".
Bollettino medico
"Il tema degli infortuni è interessante. A volte succede per caso, altre volte perché i giocatori giocano al massimo per 4-5 partite di fila e il corpo rischia di cedere. Bisogna curare tutti gli aspetti e i carichi di lavoro. Lo stiamo facendo grazie alle tante partite consecutive. Riuscire a gestire bene i carichi è fondamentale. Alcuni giocatori reggono senza problemi, altri invece spingono molto per giocare a certi livelli ma poi cedono. Serve fare un lavoro individuale per capire chi ha bisogno di più recupero. Abbiamo fuori Kolasinac, Kossounou, Bellanova, Zalewski che è appena rientrato, e Scamacca che non sta ancora bene. Loro hanno qualche assenza - penso a Zaccagni e altri - ma comunque non gli mancano tantissimi giocatori rispetto a noi. Vedremo nella partita. Questa sensazione di famiglia, di essere protetti, mi piace. C'è una grande similitudine tra Spalato, Verona e Bergamo: il grande amore verso la propria squadra e la propria città".