Il nuovo Shevchenko salvato dalla guerra: incanta a Empoli e fa sognare la Serie A, ecco quanto costa

L'attaccante ucraino classe 2007 sta stupendo gli addetti ai lavori grazie alle sue prodezze in Serie B: chi vuole già bloccarlo per luglio
Il nuovo Shevchenko salvato dalla guerra: incanta a Empoli e fa sognare la Serie A, ecco quanto costa
© LAPRESSE

In Serie B è certamente l’uomo del momento, sebbene l’Empoli sia ancora molto lontano dalle zone che lo riporterebbero in Serie A in una sola stagione. Il rendimento di Bogdan Popov, però, non poteva passare inosservato agli addetti ai lavori. Classe 2007, per lui già cinque gol in dieci partite: una rete ogni due gare, una media rara di questi tempi per un attaccante. Nella categoria superiore, infatti, le punte di ruolo non ancora andate oltre le quattro reti: Lautaro Martinez, Simeone, Pinamonti, Castro e Bonny non hanno raggiunto Calhanoglu e Orsolini, gli unici a quota cinque, ma di mestiere non fanno gli attaccanti. Popov, reduce dagli impegni con la Nazionale Under 19 dell’Ucraina (ma ha persino esordito in Under 21), è già finito nel mirino dell’Atalanta, che finora è il club che si è mosso prima di tutti per ottenere una prelazione con l’Empoli. Il piano del direttore sportivo D’Amico è chiaro: bloccarlo a gennaio, lasciarlo al Castellani fino a giugno per poi portarlo a Zingonia in estate. Un progetto che i toscani approvano in toto. Anche perché Dionisi ha bisogno dei suoi gol per macinare punti, ma allo stesso tempo il presidente Corsi non è solito trattenere gioielli che hanno mercato. Popov, dunque, è tutt’altro che incedibile: la sua valutazione supera i 10 milioni di euro. Tanti, per un classe 2007, ma i gol si pagano a peso d’oro e l’Empoli sicuramente non fa eccezione, vista l’indiscutibile capacità dei toscani di valorizzare il patrimonio tecnico cresciuto in casa.

Lookman verso la Turchia

L’Atalanta sta pianificando un colpo che, in chiave futura, può inaugurare ulteriori scenari soprattutto in uscita. Lookman è in odore di Galatasaray, in questo momento Krstovic non sta incidendo e allo stesso modo Scamacca vive una fase calante. Popov, in un contesto di questo tipo, si inserirebbe a meraviglia nei meccanismi dell’Atalanta, che con le dovute proporzioni si assicurerebbe un profilo molto simile a Hojlund. La storia del ragazzo, scovato con grande astuzia dall’Empoli, è molto particolare. Quando Putin invade l’Ucraina, lui si trova in Polonia con la Dinamo Kiev per un torneo giovanile. E in patria non ci torna più, da quel momento. Popov trova squadra lì, nel vivaio del Gornik Zabrze. Un’amica di famiglia, poi, riesce a farlo approdare in Italia: inizialmente a La Spezia. Lo Spezia non può tesserarlo, così l’Empoli non ci pensa due volte: a ottobre 2023 lo aggrega all’Under 17. I gol fioccano praticamente subito. Tanto da convincere D’Aversa, nella passata stagione, ad aggregarlo alla prima squadra: Popov non era ancora maggiorenne. Tanto spazio in Primavera, allenamenti preziosi coi grandi. Poi, la fiducia di Guido Pagliuca, che ne intuisce subito le potenzialità dandogli le chiavi dell’attacco della rinascita dell’Empoli. Ora c’è Dionisi e la musica non è cambiata. Per il futuro, però, si è mossa l’Atalanta, la più vicina di tutte al talento ucraino.

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