© LAPRESSEL’Atalanta è davvero in buone mani. E non potrebbe essere altrimenti, quando schieri tra i pali uno dei migliori portieri d’Europa. Altra annata da ricordare per Marco Carnesecchi, che sta incantando tutti alla sua maniera. A suon di grandi parate che gli hanno permesso di mantenere inviolata la porta in 5 partite su 6 di Serie A nel primo scorcio di 2026. Interventi prodigiosi come quelli sfoderati domenica 1° febbraio al Sinigaglia e che hanno impedito al Como di segnare in numerose occasioni, fino all’exploit del rigore respinto a Nico Paz al minuto novantotto. Una prodezza che vale come un gol e che ha regalato alla truppa di Palladino un punto prezioso per la classifica. A Bergamo lo sanno bene quanto pesi e sia determinante lo “Spiderman di Rimini”, come Carnesecchi è stato affettuosamente ribattezzato dai tifosi. Per questo hanno intensificato i contatti per blindare il gioiello.
Carnesecchi, il rinnovo
Pronto il rinnovo fino al 2030 con l’ingaggio che passerà da un milione a 2-2,5 a stagione. Una mossa volta a tenersi stretto colui che, statistiche alla mano, si sta imponendo insieme a Mike Maignan come il miglior portiere del campionato di Serie A. Tanto da essere una presenza fissa all’interno dei convocati del ct Rino Gattuso in Nazionale. Con Marco che ha già fatto 13, come i clean sheet realizzati: l’ultimo giovedì sera in Coppa Italia contro la Juve che non è riuscita a trafiggerlo, nonostante le tante occasioni create. Niente da fare. Carnesecchi pure in Champions League ha mantenuto inviolata la porta, è successo per tre volte su 7 presenze. E in campionato, dovesse oggi non subire gol contro la Cremonese, arriverebbe in doppia cifra di clean sheet. Mica male per essere soltanto a inizio febbraio. Quella ‘Cremo’ che ha rappresentato una tappa fondamentale per la crescita e l’ascesa del portiere romagnolo. Carnesecchi in grigiorosso è stato tra gli artefici della storica promozione in Serie A nel 2022 e l’anno successivo ha disputato la prima annata nell’Olimpo del calcio italiano. Un biennio fondamentale che il classe 2000 ricorda sempre con trasporto e affetto in ogni intervista.
