In casa Atalanta il finale di stagione si intreccia con le prime grandi manovre per il futuro. A Bergamo si respira un clima di cambiamento, con la dirigenza pronta a ridisegnare l’assetto sportivo in vista della prossima annata. Il primo tassello riguarda il ruolo di direttore sportivo: Tony D’Amico sembra ormai destinato a salutare il club nerazzurro, con Cristiano Giuntoli pronto a prendere il suo posto, stando a Fabrizio Romano. Ma le novità potrebbero non fermarsi alla scrivania. Anche il futuro di Raffaele Palladino appare sempre più incerto, alimentato dalle dichiarazioni rilasciate dall’allenatore alla vigilia della sfida contro il Milan.
Giuntoli-Atalanta, accordo raggiunto
L’Atalanta avrebbe già raggiunto un accordo con Giuntoli per affidargli la guida dell’area sportiva. Un segnale forte da parte della società bergamasca, intenzionata ad aprire una nuova fase del proprio progetto tecnico. L’eventuale arrivo dell’ex dirigente rappresenterebbe una scelta di grande esperienza e personalità. Dopo gli anni deludenti alla Juventus con tanti acquisti sbagliati e soldi sprecati, sarebbe pronto a rilanciarsi in un ambiente storicamente capace di valorizzare idee, giovani talenti e programmazione. La priorità del club, in questo momento, sembra proprio quella di definire il nuovo assetto dirigenziale prima di affrontare le altre decisioni strategiche, compresa quella relativa alla panchina.
Palladino: "Nessun segnale sul futuro"
Le parole di Palladino hanno acceso inevitabilmente interrogativi sul suo futuro a Bergamo. Arrivato in corsa dopo l’esperienza di Ivan Juric, il tecnico ha guidato la squadra nella lotta per un piazzamento europeo, ma al momento non avrebbe ricevuto indicazioni chiare dalla società. "Mi piacerebbe aprire un nuovo ciclo, ma al momento non ho ricevuto alcun segnale” - ha detto in conferenza (qui tutte le parole). Parole che lasciano spazio a interpretazioni e che raccontano di una situazione ancora tutta da definire. Nonostante un contratto valido fino al 2027, i dialoghi sul possibile rinnovo si sarebbero infatti fermati nelle ultime settimane. Molto dipenderà dalle prossime mosse della società e dalla scelta del nuovo direttore sportivo, chiamato a tracciare la linea tecnica dell’Atalanta del futuro.