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Bologna, Medel:
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Bologna, Medel: "La chiamata di Mihajlovic mi ha spinto ad accettare"

Il centrocampista: "Andare in Europa? E' difficile, ma ci proveremo. Pulgar mi ha raccontato della scorsa stagione e del gran finale della squadra. Ruolo? In Nazionale gioco difensore centrale, posso farlo anche qui"

martedì 10 settembre 2019

BOLOGNA  Gary Medel, acquistato dal Bologna poco prima che chiudesse il mercato, si è oggi presentato in conferenza stampa. "L'abbiamo voluto fortemente per sopperire alla partenza di Pulgar: pur avendo caratteristiche diverse nelle intenzioni dello staff tecnico rappresentava il sostituto ideale - esordisce l'amministratore delegato felsineo Claudio Fenucci - Si è preso subito un posto di rilievo in campo e nello spogliatoio". La parola passa a Medel: "Innanzitutto sono contento di essere tornato in Italia. Non speravo di giocare subito anche perché avevo fatto solo la rifinitura, la cosa importante è aver preso subito i tre punti". Sulla sua collocazione tattica: "Sono disponibile a giocare ovunque, in Nazionale gioco difensore centrale e posso farlo anche qui". Sui motivi che lo hanno spinto in Emilia: "La Serie A è un campionato competitiva e poi la mia famiglia era molto contenta di venire a vivere qui. La dirigenza ha fatto di tutto per convincermi e poi la chiamata di Mihajlovic è stato un ulteriore motivo per accettare". Il suo connazionale Erick Pulgar ha tessuto le lodi della sua ex squdra a Medel: "Mi ha raccontato della scorsa stagione e del gran finale che ha fatto la squadra. Mi ha parlato bene della città e di come si mangia. Ora lui prosegue la sua carriera altrove ma per me resta un grande giocatore e una grande persona".

Sulla stagione appena iniziata: "Vogliamo iniziare bene il campionato. L'obiettivo è arrivare più in alto possibile, la qualificazione in Europa è difficile ma ci proveremo. In una squadra così giovane voglio portare la mia esperienza". Medel ritrova in rossoblù il suo amico Palacio: "Rodrigo è una grandissima persona, molto positiva. Mi ha raccontato della città e della squadra, sono contento di giocare di nuovo insieme. Il primo impatto con la città? Meraviglioso. La gente è carina e mi sento molto bene. Ho rifiutato io la convocazione con il Cile perché volevo allenarmi qui ed essere pronto per il Bologna". Sul ruolo in cui giocherà a Brescia, Medel non si sbilancia: "Deciderà lo staff tecnico, io sono a disposizione". Ai tempi dell'Inter Roberto Mancini disse che gli sarebbe piaciuto avere 24 Medel. "Non ci possono essere 24 Medel (ride, ndr). L'importante è allenarsi tutti al massimo e dare tutto alla propria squadra. Continuo a metterci la faccia in campo anche se ho più esperienza e più leadership e posso dare una mano così alla squadra". Chiusura sulla lotta scudetto: "Ultimamente grandi giocatori sono arrivati in Serie A ed è una cosa positiva. La lotta scudetto è apertissima, anche l'Inter può dire la sua".

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