"Con Spalletti sarei arrivato altrove"
Tra i suoi amici di sempre c’è Fabio Galante, il fratellino “acquisito” di Luciano Spalletti. In carriera vi siete solo sfiorati. Che rapporto ha con il tecnico bianconero? "Lo conosco bene, abbiamo chiacchierato spesso di calcio. C’è grandissima stima reciproca. Parliamoci chiaro: Lucio è un genio. Ha portato idee nuove in ognuna delle sue esperienze".
Poi con i fantasisti come lei Spalletti ci ha sempre saputo fare. Le sarebbe piaciuto averlo come allenatore? "Beh, direi proprio di sì. Se mi avesse allenato lui probabilmente sarei andato a giocare in club più forti e ambiziosi".
La Juve - in un modo o nell’altro - ha segnato il suo destino: con quel gol rifilato ai bianconeri con la maglia del Brescia si è guadagnato la stima di Prandelli (presente sugli spalti) e la prima chiamata in azzurro… "Ricordo bene quella serata: abbiamo dominato per gran parte del match, prima del gol di Quagliarella. Tre minuti dopo l’ho pareggiata con quel tiro di esterno “alla Quaresma”. Meritavamo la vittoria, ma contro grandi squadre come la Juve se non la chiudi subito poi sono dolori".
