Il Bologna di Vincenzo Italiano non sa più vincere. La squadra rossoblù è reduce da quattro sconfitte consecutive in Serie A, con una sola vittoria a referto - quella per 3-2 in casa del Verona - nelle ultime 13 gare di campionato. Una statistica decisamente negativa, che non riflette affatto quanto di buono aveva fatto vedere nella passata stagione la squadra emiliana. Al Dall'Ara domani arriva la Lazio, per la fondamentale gara valevole per i quarti di Coppa Italia: in palio l'accesso in semifinale contro la già qualificata Atalanta, che ha conquistato il pass per le fasi conclusive della competizione contro la Juventus di Spalletti. Alla vigilia di una gara delicatissima per il Bologna - che ormai rappresenta una delle due strade percorribili per restare agganciato al treno Europa - ha parlato in conferenza stampa Vincenzo Italiano, rendendo noto anche l'elenco dei convocati per la gara contro la Lazio.
Italiano: "Il nostro obiettivo è passare il turno"
"Sapete tutti quanto teniamo a questa competizione e domani dovremmo essere concentrati per fare il massimo per andare avanti. Avremo il vantaggio del fattore casa, anche se ultimamente non lo stiamo sfruttando. Dovremo limitare gli errori e avere la massima attenzione. Affrontiamo un avversario in salute ma passare il turno è il nostro obiettivo." Ha esordito così Vincenzo Italiano in conferenza stampa, sottolineando l'importanza del fattore casa: "Dobbiamo cercare di far tornare il Dall'Ara un uomo in più. Quando sono usciti Bernardeschi e Rowe domenica c'è stata la standing ovation. Il nostro pubblico è un grande patrimonio e dobbiamo tenercelo stretto e cambiare questo trend negativo già da domani. Ringrazio il comportamento che ha lo stadio nei nostri confronti e cercheremo di far di tutto per far andare via il pubblico con un risultato positivo, perché vederli dopo la gara con il Parma mi ha fatto star male.
Sul Parma e gli infortunati: "Non mi è sceso..."
Il tecnico del Bologna ha commentato anche l'inferiorità numerica nel derby emiliano vinto dal Parma: "Dobbiamo metterci tutti del nostro. Siamo rimasti in dieci ma siamo rimasti in campo con tre attaccanti, forse era un rischio ma andava corso. Dobbiamo creare ancora più palle gol e concederne sempre meno agli avversari. Ormai abbiamo intrapreso la strada di archiviare e ripartire, non possiamo allenarci due giorni e mettere a posto umore o aspetti mentali. La cosa che non mi è scesa domenica è il dispendio energetico dato dall'inferiorità numerica. Perdiamo Heggem appunto per questo. Il nostro focus è sul preparare le partite e limitare l'avversario". E sugli infortunati: "Miranda in questo momento non sta riuscendo a recuperare in fretta dagli impegni ravvicinati. Dà garanzie tecniche ma meno a livello fisico. Adesso lì bisognerà adattare qualcuno nel momento in cui qualche compagno dovrà sostituirlo. Le opzioni sono due: o giocheremo con due destri o dovremo snaturare qualcun altro. Con il Benfica lo scorso anno giocammo con due destri, Holm e Posch".