"Bisogna pensare alla squadra, poteva aiutarci meglio": Italiano vince e bacchetta

Le dichiarazioni del tecnico del Bologna dopo la vittoria contro il Sassuolo

Il derby è rossoblù: il Bologna torna alla vittoria e lo fa di corto muso contro il Sassuolo. Decisivo il gol di Dallinga per conquistare tre punti fondamentali per la serenità dell'ambiente, anche in vista del ritorno contro la Roma in Europa League. Secondo stop di fila invece per i neroverdi, dopo il ko contro la Lazio. Ma la classifica vede la squadra di Grosso in una posizione comoda e lontana dai pericoli. Al termine dei novanta minuti, Italiano ha analizzato il match in conferenza stampa.

Le dichiarazioni di Italiano

"Mi è piaciuto il primo tempo, sulla scia della prestazione di giovedì. Abbiamo creato i presupposti per fare qualche altro gol, sono contento per Dallinga. Nel secondo poi loro hanno cambiato sistema e quando è entrato Nzola hanno cercato profondità, ci hanno fatto abbassare ma pericoli veri e propri non ne abbiamo corsi. Prepararsi dopo la gara di giovedì contro un Sassuolo che ha giocatori frizzanti, che sta bene, non era facile. Mi dispiace per Skorupski e De Silvestri, sembrano infortuni muscolari, Moro invece ha preso solo una botta" - ha spiegato Italiano in conferenza stampa. Poi ha aggiunto: "Oggi abbiamo aumentato le palle gol perché in avanti abbiamo giocato l'uno per l'altro, abbiamo visto meno individualismi, come è giusto che sia, e abbiamo creato diverse occasioni. Peccato non aver fatto qualche altro gol nel primo tempo e se la tieni viva poi l'avversario ti tiene lì. Temevo il Sassuolo perché stava bene, giocava in casa, ha la mente libera. Noi abbiamo fatto diversi cambi di formazione. Sohm? Da quando è arrivato ci ha permesso di alzare il livello di allenamenti e sono contento della sua prova".

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Bologna

Italiano punzecchia Castro

Sulle lamentele con Castro, dopo il suo ingresso in campo: "Quando si subentra e non si ha la possibilità di far gol bisogna pensare per la squadra, proteggere la squadra, poteva darci una mano migliore secondo me". Su Heggem: "Lui è rientrato da due allenamenti, vedremo come starà. Oggi avevo pensato di schierare Helland dall'inizio perché spinge forte in allenamento e da qui alla fine non puoi non considerarlo per come si allena. Orsolini? Ha fatto bene, abbiamo lavorato tutti da squadra". Poi Italiano ha spiegato i tanti cambi di formazione: "Giovedì-domenica è la situazione più difficile, quando giochi anche alle tre poi sei più costretto a fare cambi. Se Bernardeschi e Rowe avessero giocato oggi avrebbero rischiato di fare come De Silvestri e Skorupski. Gli esterni mi sono piaciuti, hanno risposto bene, era giusto tenerli bene. Sohm, anche Lucumi forse, avevano bisogno di essere cambiato ma lo slot iniziale non ci ha permesso di fare il quinto cambio dopo".

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L'elogio a Dallinga e il settimo posto

Il tecnico del Bologna ha parlato anche dei tanti errori sotto porta: "Tenendo la partita aperta con Pinamonti, Laurienté, Berardi, Volpato, Nzola, basta un piccolo errore e la metti in discussione. Era quello che temevo, per questo ho parlato con Castro perché quei palloni vanno lavorati in maniera diversa, si è smarcato Volpato e se calcia in porta col piede che ha può farti male. Sono contento perché ho visto ritmo, attenzione massima, andiamo con entusiasmo e fiducia alla partita di giovedì, cercheremo di fare il meglio perché giocheremo contro una squadra forte, nel loro stadio e ci giochiamo tanto in Europa".

Dallinga ha fatto un gol da attaccante vero e Italiano lo ha elogiato: "Si dice che come gioca la punta gioca squadra, io dico come giocano i tre davanti gioca la squadra e oggi quei tre davanti hanno determinato quella qualità che ti ha fatto poi vincere la partita. Bravo Dallinga, mi è piaciuto anche come è entrato con la Roma, e quando i ragazzi rispondono così è giusto dargli fiducia". Sul settimo posto distante cinque punti: "Quando guardo la classifica guardo a un po' di partite dove potevamo ottenere di più e non lo abbiamo fatto per demeriti nostri, qualche decisione stran, se avessimo vinto col Verona arrivavamo qui con un'altra testa e poteva essere diverso. Nel calcio è così, lo dico ai ragazzi, è finita, è storia. Abbiamo giocato con la Roma e in 72 ore abbiamo dovuto ripreparare tutto con il Sassuolo che con questo 4-3-3 è pericolosissimo, ora dobbiamo pensare solo al finale di stagione".

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La conferenza di Grosso

"Quando non metti dentro alla gara i giri giusti del motore le partite sono difficili e gli avversari ti mettono a nudo i limiti. Nella ripresa abbiamo alzato secondo me, abbiamo messo in difficoltà una squadra forte perché non dobbiamo dimenticarci quello che siamo e contro chi giochiamo. Abbiamo creato potenziali occasioni per riprenderla ma in questo campionato se non riempi le partite poi diventa difficile. Peccato aver solo sfiorato il risultato, poi ci prepareremo per la prossima. Questo è un campionato che ti mette dentro alle difficoltà e attraverso le difficoltà ci siamo costruiti adesso e dovremo provare a farlo nel finale" - ha spiegato Grosso in conferenza.

 

 

I gol presi all'inizio sono una costante ormai.Il tecnico ne ha parlato: "Questo è complicato da rispondere, subiamo gol quando siamo tutti schierati. Se noi non siamo carichi di adrenalina tiriamo fuori i nostri difetti e gli avversari hanno dei pregi per saperteli scoprire e pungere". Poi ha proseguito: "Cosa manca a questa squadra per puntare più in alto? Il campionato di Serie A è duro, siamo una neopromossa che sta facendo cose buonissime e le sta alternando a cose da fare meglio. Il nostro obiettivo è dichiarato (la salvezza ndr), ci siamo quasi, quando toglieremo quel quasi poi penseremo a cosa potremo fare". Il tecnico ha poi concluso: "Come mai il Sassuolo ha faticato a tirare in porta? Abbiamo fatto 4 tiri nello specchio contro i 3 e sono dati oggettivi, poi si può disquisire su tante cose. Il Bologna l'anno scorso era in Champions, quest'anno è in Europa League e fra 4 giorni giocherà un ottavo di Europa League. Noi abbiamo fatto cose incredibili e siamo stati bravi a farlo a tante giornate dalla fine, la bravura è ristimolarsi per farlo"

 

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Il derby è rossoblù: il Bologna torna alla vittoria e lo fa di corto muso contro il Sassuolo. Decisivo il gol di Dallinga per conquistare tre punti fondamentali per la serenità dell'ambiente, anche in vista del ritorno contro la Roma in Europa League. Secondo stop di fila invece per i neroverdi, dopo il ko contro la Lazio. Ma la classifica vede la squadra di Grosso in una posizione comoda e lontana dai pericoli. Al termine dei novanta minuti, Italiano ha analizzato il match in conferenza stampa.

Le dichiarazioni di Italiano

"Mi è piaciuto il primo tempo, sulla scia della prestazione di giovedì. Abbiamo creato i presupposti per fare qualche altro gol, sono contento per Dallinga. Nel secondo poi loro hanno cambiato sistema e quando è entrato Nzola hanno cercato profondità, ci hanno fatto abbassare ma pericoli veri e propri non ne abbiamo corsi. Prepararsi dopo la gara di giovedì contro un Sassuolo che ha giocatori frizzanti, che sta bene, non era facile. Mi dispiace per Skorupski e De Silvestri, sembrano infortuni muscolari, Moro invece ha preso solo una botta" - ha spiegato Italiano in conferenza stampa. Poi ha aggiunto: "Oggi abbiamo aumentato le palle gol perché in avanti abbiamo giocato l'uno per l'altro, abbiamo visto meno individualismi, come è giusto che sia, e abbiamo creato diverse occasioni. Peccato non aver fatto qualche altro gol nel primo tempo e se la tieni viva poi l'avversario ti tiene lì. Temevo il Sassuolo perché stava bene, giocava in casa, ha la mente libera. Noi abbiamo fatto diversi cambi di formazione. Sohm? Da quando è arrivato ci ha permesso di alzare il livello di allenamenti e sono contento della sua prova".

 

 

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