Di Francesco: "Lavorare sul piano mentale"
Anche Eusebio Di Francesco è intervenuto al termine dell'incontro, che complica il piano salvezza del Lecce, la cui classifica resta congelata con 27 punti che valgono il terzultimo posto a pari merito con la Cremonese - anch'essa uscita sconfitta dalla trasferta di Cagliari - . La prossima giornata c'è la Fiorentina lunedì 20 al Via del Mare e a seguire il Verona al Bentegodi: appuntamento sabato 25: "Come successo con l'Atalanta, nasce dal primo gol preso. Se vedo la squadra nei primi 30', noi abbiamo avuto la possibilità di trovare il gol. Invece siamo riusciti, attraverso un gol preso, ad indirizzarlo in maniera negativa - ha dichiarato ai microfoni Dazn - . Nel secondo tempo, abbiamo provato a reagire negli ultimi 20 minuti senza creare però la palla gol che ci aspettavamo. Nella parte centrale abbiamo subito il Bologna per nostri demeriti. Abbiamo perso fiducia dopo l'errore, peccato perché il primo gol dal mio punto di vista ha indirizzato la gara. Il risultato condiziona un po' tutto: il giudizio della stampa e del tifoso. Dobbiamo lavorare meglio sull'aspetto mentale, vedo meno problemi dal punto di vista tattico. Se al primo gol ti perdi, vuol dire che è un aspetto importante dove devo andare a toccare le corde giuste. Devo lavorare su questo. Poi abbiamo preso due gol causati da grande ingenuità. Erano evitabilissimi, con errori che non ti puoi permettere: c'è stata poca comunicazione e intraprendenza. Le scuse di Falcone con il pubblico? Credo sia fondamentale avere il pubblico dalla nostra. Da noi si aspettano grandi battaglie, poi quando vedo un avversario superiore lo ammetto e il Bologna lo è ma non aveva bisogno dei nostri regali. Non dobbiamo disunirci in questo finale di campionato. Dopo una partita così, ti girano tantissimo: quando prepari tutto in una gara dal punto di vista tattico, ti dispiace perché ci sono due errori più stupidi della gara".
Di Francesco: "Sono arrabiato"
“Eravamo in vantaggio su una palla in tre, eravamo risaliti benissimo, e non ci siamo andati. Non ci possiamo permettere certi errori, oggi sono un po’ incavolato: il Bologna è già forte, non ha bisogno di nostri regali. Dobbiamo capire che mancano poche partite alla fine, il primo gol gliel’abbiamo regalato noi dopo un avvio in cui abbiamo avuto anche la buona occasione - ha aggiunto a Sky - . Però non gli possiamo fare questi regali. Bisogna cerare di concretizzare quello che facciamo, è fondamentale. Abbiamo avuto queste opportunità, ci sono state altre occasioni e dobbiamo migliorare. È quello che dobbiamo cercare di fare, quello che non accetto non è di non fare gol, un vecchio difetto. Però certe disattenzioni non le dobbiamo commettere. Sono troppo gravi all’interno di una gara per poter portare a casa un risultato positivo. La Cremonese? Adesso credo che sia molto psicologico. Se guardate la squadra per mezz’ora, la vedi compatta, determinata, che sa coprire bene gli spazi. La forza sta nel mantenere questa cosa qui: i gol si possono prendere, poi c’è la capacità di reagire. Credo sia il tarlo principale. Ma poi bisogna farli i gol: solo dirlo lascia il tempo che trova”.