È Tedesco l'erede scelto di Italiano. ll Bologna fa all-in per l'ex ct del Belgio: cosa manca

Chiuso uno storico ciclo di due anni, i Felsinei insistono per ingaggiare il tecnico classe 1985 reduce dall'esperienza al Fenerbahce

Si è chiuso dopo due anni, una Coppa Italia, una finale di Supercoppa italiana e un quarto di finale Europa League il ciclo di Vincenzo Italiano al Bologna. Giovedì 28 maggio infatti, il tecnico classe '77 ha risolto consensualmente il contratto con i Felsinei, a cui era legato fino a giugno 2027. Dopo il vertice a Casteldebole, l'ex Fiorentina si è congedato con i tifosi, che così ha rassicurato circa il futuro della panchina rossoblù: "Ci siamo lasciati bene, rimarremo sempre amici e mai nemici. Ai tifosi dico che sono in buone mani, perché la società davvero programmerà per bene". E all'indomani dell'addio, si sono già fatte strada le prime indiscrezioni sul successore di Italiano, che potrebbe trovare in Domenico Tedesco il profilo su cui la società avrebbe scelto di fare all-in e che in caso di accordo totale tra le parti potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni. 

Tedesco: la carriera

Nato in Calabria e successivamente trasferitosi in Germania, dove ha ottenuto la cittadinanza, l'allenatore italo- tedesco si è guadagnato le attenzioni del grande pubblico durante le esperienze maturate sulla panchina del Lipsia, che ha allenato nella stagione 2021/2022 e trascinato fino al quarto posto in Bundesilga e alla conquista della Coppa di Germania, prima di accettare la guida della nazionale Belga, che non ha però fruttato quanto ci si aspettasse. Segue l'approdo al Fenerbahce dove eredità la panchina di Jose Mourinho e centra il trionfo in Supercoppa di Turchia, venendo però poi esonerato nell'aprile scorso. Nel curriculum di Tedesco, anche gli anni precedenti allo Schalke 04 (2017/2019), dove vanta un secondo posto in campionato e un ottavo di Champions, e Spartak Mosca (2019/2021), nonché il traghettamento salvezza dell'Erzgebirge Aue nel 2017 in Bundes 2 e la gavetta nelle giovanili di Stoccarda e Hoffenheim.

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