Cagliari, Zenga: "Queste 13 partite ci diranno il nostro vero valore"

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L'allenatore dei sardi: "Giocare alle 21.45 non è scontato, finisci la gara alle 23.30 e i giocatori non sono abituati. Speriamo di recuperare Nainggolan, ma sono sereno perché abbiamo una rosa ampia"

Cagliari, Zenga:
© /Agenzia Aldo Liverani S.a.s.
venerdì 12 giugno 2020

CAGLIARI - Walter Zenga, tecnico del Cagliari, ha analizzato l'imminente ripresa della Serie A ai microfoni di Radiolina: "Il nostro lungo ritiro è stato complicato, ma sono stato fortunato ad avere a disposizione Asseminello, ho potuto guardare tutti gli angoli del centro sportivo. Adesso per fortuna ho preso un appartamento e vivo in città. Essere qui mi rende orgoglioso, questa squadra è organizzata benissimo". Quando gli chiedono se la preparazione dei giocatori potrebbe ricordare quella di avvicinamento a un Mondiale, Zenga dissente: "Nella Coppa del Mondo solo quattro squadre arrivano a giocare 6 partite, mentre qui tutte ne giocheranno almeno 12. Sabato scorso abbiamo fatto una partita alla Sardegna Arena, poi una martedì e sabato giocheremo di nuovo, aumentando i minuti. Giocare alle 21.45 non è scontato, finisci la gara alle 23.30 e i giocatori non sono abituati. Devo tenere conto di ogni aspetto".

Zenga prosegue: "Tutti mi chiedono come faccio a motivare i giocatori e nessuno mi chiede chi motiva me (ride, ndr)... Non è semplice parlare solo di motivazioni. Il Cagliari ha una struttura e una rosa di giocatori importante, i giocatori devono solo ritrovare fiducia e la convinzione che la prima parte di stagione è ciò che valgono. Queste 13 partite sono un'altra cosa e quello che emergerà da queste 13 partite ci dirà il nostro vero valore".

"Porte chiuse e caldo? Sono abituato agli Emirati Arabi"

I rossoblù rischiano seriamente di non recuperare Nainggolan per la prima partita: "Durante gli allenamenti spesso faccio giocare i calciatori fuori ruolo per prevenire queste situazioni che possono crearsi in partita. Speriamo di recuperarlo il primo possibile e non è detto che non accada, ma sono sereno perché abbiamo una rosa ampia e tante alternative. Ora ci saranno 5 cambi e sarà difficile parlare di titolari e riserve: un cambio a fine primo tempo non è più una bocciatura, ma una necessità". Sulla condizione di Cragno: "Alessio viene da un infortunio molto importante, era rientrato e poi si è fermato di nuovo. Per un portiere non è semplice, ma lui si sta allenando con grande impegno ed attenzione". Il tecnico rossoblù conclude l'intervista parlando dell'impatto delle porte chiuse: "Io sono abituato perché negli Emirati Arabi i tifosi sono poco o nulla... Ho avuto anche la fortuna di allenare con temperature altissime".

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