Cagliari, la favola di Trepy: 240 secondi per conquistare il Casteddu e un futuro tutto da scrivere 

La storia del nuovo talento del Cagliari lanciato da Pisacane
Cagliari, la favola di Trepy: 240 secondi per conquistare il Casteddu e un futuro tutto da scrivere © LAPRESSE

Giovedì sera il più felice di tutti per il pareggio strappato dal suo Cagliari allo Zini era il Presidente Tommaso Giulini. Il motivo è semplice: la rete del 2-2 l’ha realizzata uno dei talenti cresciuti nel vivaio rossoblù e svezzati da quel Fabio Pisacane, promosso dal patron la scorsa estate dalla Primavera al timone della Prima Squadra con il compito di lanciare questi ragazzi promettenti. Bingo. Col tecnico napoletano al timone, infatti, la squadra cagliaritana è diventata quella che schiera più calciatori italiani in campo ogni settimana (almeno otto titolari) e sta pure dando fiducia a diversi volti nuovi.

Yael Trepy, esordio da sogno e futuro al Cagliari

È il caso di Yael Trepy, pescato nel 2023 in Francia dal Settore Giovanile capitanato da Pierluigi Carta e ora protagonista di una vera e propria favola. L’attaccante transalpino, infatti, era reduce da un dicembre da urlo con la Primavera: 5 reti nelle ultime 4 partite che gli erano valse la chiamata di Pisacane tra i grandi. A Cremona l’esordio in Serie A e l’occasione giusta per provare a lasciare il segno. Detto, fatto. Il classe 2006 ha sfruttato alla grande la chance, diventando il secondo marcatore straniero più veloce a segnare all’esordio con la maglia del Casteddu. Per la precisione Trepy ci ha messo 240 secondi dal suo ingresso in campo. Mica male. Anche se c’è chi ha fatto meglio come il romeno Coman, che nella scorsa stagione impiegò appena 100 secondi per trovare la via della rete col Parma. A differenza dell’ex Steaua però Trepy ha le potenzialità per non essere una semplice meteora. E chissà che il Cagliari, sempre vigile sul mercato dopo l’infortunio occorso a Belotti, non possa aver trovato in lui la soluzione che cercava. D’altronde Pisacane lo conosce bene (insieme l’anno scorso hanno vinto la Coppa Italia Primavera) e sa come sfruttare al meglio le doti dell’attaccante mancino, che può giostrare sia da seconda punta nel 3-5-2 che da esterno offensivo nel 4-3-3. Una duttilità che può renderlo estremamente prezioso anche come arma tattica a gara in corso. Per questo il Cagliari intende tenerselo stretto e non appare interessato - nonostante le varie richieste arrivate - a mandarlo in prestito.

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