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Maran: «Il Chievo giocherà lottando a viso aperto»

Il tecnico: «Vedremo il solito Chievo che lotta su ogni palla e cerca sempre di fare calcio mettendo la propria aggressività in campo per impedire agli avversari di proporre il proprio calcio»twitta

sabato 14 febbraio 2015

VERONA - "Vedremo il solito Chievo che lotta su ogni palla e cerca sempre di fare calcio mettendo la propria aggressività in campo per impedire agli avversari di proporre il proprio calcio". Il tecnico del Chievo, Rolando Maran si prepara così al prossimo incontro di campionato contro la Samp: "Tutti i giocatori che sono qui da più anni sono ragazzi che vivono questa maglia e la sentono addosso. Riescono anche a far entrare i nuovi arrivati e i più giovani in sintonia con i valori del ChievoVerona. La società è sempre brava a muoversi in grande anticipo, perché questi sono ragazzi sui quali il Chievo può contare in qualsiasi momento. Samp?  Sta facendo bene da due anni, si è rinforzata molto, ha una solidità assodata. Ha qualità nei singoli ed esprime un buon gioco, ma noi ci giochiamo sempre le partite con coraggio e a viso aperto. Difficoltà realizzativa? Mi devo preoccupare se non creo occasioni, poi ci sono momenti e momenti. Sicuramente il risultato di mercoledì ci ha dato un po’ di serenità. I nuovi? Pozzi è il giocatore che deve trovare più condizione fisica. Christiansen si è trovato in una realtà diversa e in un momento particolare della nostra squadra. Fetfatzidis? Ha giocato le sue ultime partite con il Genoa come prima punta: sta bene e ha capito che per noi conta molto la corsa che in certi ruoli devi dare, affinché tutta la squadra possa mantenere un atteggiamento aggressivo in campo".

 

FORMAZIONE "Voglio capire chi ha recuperato e chi meno. Dopo l’ultimo allenamento pomeridiano valuterò: anche chi è arrivato a gennaio è pronto per dare una mano, bisogna creare il contesto giusto. Avevamo bisogno come il pane di vincere contro il Parma. Pur consapevoli di aver sbagliato molto durante la gara, negli spogliatoi c’era la soddisfazione di aver ottenuto una vittoria importante in un momento in cui il Parma era molto motivato. Zukanovic? Quando sono arrivato ho cercato di impostare la squadra in un certo modo e lui sta ricoprendo il ruolo di terzino al meglio: i meriti sono suoi e ha ancora margini di crescita. Botta? A Parma è entrato veramente bene in campo, al di là delle giocate ma anche con una determinazione importante. Andiamo incontro a una fase di campionato in cui anche certe caratteristiche possono contare molto e lui sta dimostrando di possederle".

 

SORTEGGIO - "Io sono un uomo di campo. Vivo questo lavoro con una passione sconfinata e sempre in al di sopra di qualsiasi sospetto perché mi piace viverlo così, quindi questi sono discorsi che mi interessano relativamente. Gli arbitri vanno ad arbitrare le partite e cercano sempre di fare il meglio possibile".

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