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Campedelli: «Chievo, non siamo ancora salvi»
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Campedelli: «Chievo, non siamo ancora salvi»

Il presidente: «Bisogna tornare a unire prestazione e risultati»twitta

giovedì 12 novembre 2015

VERONA - "E' un buon Chievo, coi soliti piccoli problemi". Bilancio nella settimana della sosta per il presidente clivense Campedelli, che si sofferma anche sull'amichevole benefica a Rossano Calabro: "Ci hanno invitato le amministrazioni locali e abbiamo accettato, non è la prima volta che paretcipiamo a manifestazioni benefiche: era giusto riproporsi". A proposito di Nazionali, il presidente seguirà con attenzione la Slovenia: "Tifo per Birsa e Cesar, ma con l'Ucraina non sarà semplice". E poi di nuovo campionato: "Bisogna essere tutti un po' più cinici, non pensare di essere salvi ma ancora in lotta per una salvezza tranquilla. Dobbiamo recuperare la cattiveria di inizio stagione. Adesso non riusciamo a unire prestazione e punti: dobbiamo ritrovare il collante per unire le due cose. La classifica è equilibrata, per me la corsa sarà serrata fino alla fine, magari qualcuno mollerà nelle ultime 5-10 giornate, ma al momento tutte le squadre sono vive, il Bologna insegna: è presto per dire che noi siamo salvi. Dopo la sosta abbiamo 4 gare fondamentali. Vanno affrontate col nostro spirito e col nostro cuore. Tatticamente e tecnicamente non mi permetto di dire nulla, ma dobbiamo essere cattivi e determinati più di quanto stati finora. Rinnovo Meggiorini? Quando la voltonà è comune è tutto più facile".

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