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Serie A Chievo, Di Carlo: «Vignato in Nazionale è motivo d'orgoglio»
© Massimiliano Vitez/Ag. Aldo Liverani
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Serie A Chievo, Di Carlo: «Vignato in Nazionale è motivo d'orgoglio»

Il tecnico clivense: «Mancini fa bene, bisogna dare occasioni ai giovani»

sabato 27 aprile 2019

VERONA - "Il primo successo esterno ha portato anche freschezza mentale e convinzione in più, anche nei nostri giovani che aspettiamo all'esame di domani. Vincere a Roma è stato positivo ed ha portato molta fiducia, nonostante la retrocessione già matematica". Dopo la vittoria con la Lazio, il tecnico del Chievo, Di Carlo, si prepara al prossimo impegno di campionato, contro il Parma: "Rimpianti? E' inutile guardare indietro, siamo ancora rammaricati e arrabbiati, sappiamo bene che il Chievo se l'è giocata ma è stato fortemente penalizzati nel momento cruciale della stagione. C'è anche da dire che ci è mancato Pellissier per tanto tempo, ma tutti i giocatori non hanno mai mollato. Conto due o tre partite non fatte bene dal mio arrivo, per il resto c'è sempre stato impegno. Vogliamo finire il nostro campionato nel miglior modo possibile, rispettando la maglia. Formazione? Nella lista dei convocati non ci saranno Rossettini, Tanasevic, Sorrentino, Giaccherini e Schelotto, oltre a Djordjevic. Come ho detto dopo Napoli, questi giocatori hanno dato tutto quello che potevano dare, tipo Sorrentino che qui ha fatto la storia. Sto dando spazio ai giovani con l'obiettivo di metterne sempre qualcuno in più. Per come ci siamo allenati sono molto fiducioso, sono convinto che faremo una grande partita contro un Parma che vorrà salvarsi. Dovremo fare una partita con alto spirito di squadra e atteggiamento battagliero, per dare un'altra prova convincente e determinata come con la Lazio, ma con il Parma è un'altra cosa, loro devono salvarsi. Vignato in Nazionale? Penso che sia motivo di orgoglio per noi, ci vuole coraggio per mettere i giovani, ma se sono bravi è giusto che giochino. Sono d'accordo con Mancini, bisogna dare opportunità ai ragazzi. Ora non mettiamogli pressione, è all'inizio del suo percorso, ma lo vedo sereno e tranquillo. Dovrà sbagliare, ma ha qualità e non si discute: è un giocatore forte. Ripartire da questo modulo anche in B?. Vedremo se ci sarà ancora io, ma il modulo lo fanno i giocatori".

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