
La prossima impresa del dottor Gabrielloni che ha fatto impazzire Como e Keira Knightley
Segnare altri gol per conquistare la salvezza: ecco l'obiettivo del bomber dopo il primo centro in A e l'assist a Paz, decisivi per battere la Roma. L'emozionante storia di un simbolo dei lariani, amatissimo dai tifosi
Sei anni fa, quando giocava in Serie C con il Bisceglie, Alessandro Gabrielloni non ci avrebbe mai creduto. Fra il serio e il faceto, avrebbe sorriso se gli avessero detto che un giorno avrebbe segnato il primo gol in Serie A con la maglia del Como, incendiando di entusiasmo il mitologico Sinigaglia, sempre più hollywoodiano visto che in tribuna, stavolta, c'erano Keira Knightley, Adrien Brody e Michael Fassbender. Invece, è tutto vero e il trentenne di Jesi, concittadino di Roberto Mancini, si gode la ribalta guadagnata con impegno, sacrificio, passione. Gli stessi che, in piena pandemia, gli hanno permesso di laurearsi in economia all'università di Macerata, discutendo via Skype la tesi sul tema: "Cambiamento demografico e le implicazioni macroeconomiche in Italia".
Spiegò a tuttomercatoweb: "Il mio lavoro si è basato sui dati Istat del 2019 , con i quali si dimostrava un invecchiamento della popolazione e una diminuzione delle nascite e degli abitanti. Nel Como siamo in tre ad avere scelto questo percorso e, grazie alla tecnologia, c’è la possibilità di farlo tranquillamente anche a distanza. Se si avvertono interesse e passione per qualunque attività, è importante coltivarli. Studio per arricchire la mia cultura. Quando smetterò di giocare, penso che cercherò nuove opportunità in un mondo diverso dal calcio. Nel frattempo, mi sono laureato".
La storia di Gabrielloni
Il dottor Gabrielloni aveva attraccato in riva al Lago di Como nel gennaio 2018, dopo avere indossato le maglie di Jesina (tre stagioni in D); Maceratese, Taranto, Campobasso e Cavese, sempre in D; Martina e Bisceglie in C. Con la maglia del Como, ha vinto due campionati, è arrivato in B nel 2021 e in A il 10 maggio scorso (9 gol in 37 partite, gli ultimi quattro dei quali hanno fruttato 12 punti). Gabrielloni è diventato uno dei rari giocatori capaci di conquistare tre promozioni con la stessa squadra, dalla D alla A e di andare a segno sempre con la medesima maglia, dai Dilettanti alla massima serie, accostandosi a Lorenzo Pasciuti del Carpi, Alessandro Lucarelli del Parma, Mario Santana del Palermo e Andrea Luci del Livorno
Nominato capitano da Fabregas dopo la partenza di Bellomo, sinora Gabrielloni con il Como ha totalizzato 225 presenze, 65 reti e 10 assist. L'ultimo dei quali ha mandato in gol Nico Paz perché la vittoria azzurra sulla Roma fosse completa, riportando la neopromossa in piena corsa per la permanenza nel massimo campionato. Tant'è vero che, se il campionato finisse oggi, il Como sarebbe salvo. Nel calcio del terzo millennio, che registra calciatori capaci di cambiare anche tre casacche nell'arco di una stagione, l'attaccante marchigiano rappresenta un modello felice di attaccamento alla maglia, in un club ritornato in Serie A dopo 21 anni, grazie anche ai suoi gol. E più che mai intenzionato a restarci.
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