"Tra un giovane spagnolo e un italiano prendo sempre uno vostro. Ma non ne avete!". Parte da qui l'analisi di Fabregas sul mercato estivo del Como. Parole forti. Da anni si parla dei problemi del calcio italiano, della mancanza di talenti o comunque della difficoltà nel coltivarli e nel lanciarli nel calcio dei grandi. Il tecnico lariano allarga poi il discorso e va più in profondità partendo anche dai settori giovanili, dalla Primavera: "Noi stiamo provando a spingere". Lo spagnolo sta cercando di portare la sua mentalità, dettata anche dalle esperienza con i grandi club da calciatore, per provare a cambiare questo aspetto. Alla domanda sul perché della scarsa presenza di calciatori italiani, l’allenatore ha risposto in maniera schietta, toccando uno dei nodi più delicati del calcio nostrano: la difficoltà di trovare, o inserire, giovani italiani all’altezza. Le sue parole non sono state solo una giustificazione tecnica, ma una vera e propria riflessione sullo stato attuale del movimento calcistico italiano.
Fabregas duro sul calcio italiano
Parte proprio da qui l'analisi di Fabregas: "È difficile - dice -.Tu vedi noi, non parlo degli altri, però sono arrivati sei-sette spagnoli ma io personalmente, assieme al direttore (Ludi ndr) ho cercato di portare più italiani possibili. Questo te lo giuro: abbiamo analizzato, visto quali calciatori potevamo portare per alzare il livello della squadra, anche giovani, ma è stata una fatica incredibile. Il giocatore top italiano gioca nell'Inter, nella Juve e questo livello è più difficile per noi". E continua: "È difficile per quel gioco che noi vogliamo fare. Possiamo iniziare a parlare di settore giovanile, di mentalità non parlo tanto perché non conosco bene la dinamica qui degli altri club, però non abbiamo trovato lo spazio giusto per inserire italiani nel nostro contesto. Speriamo di trovarli per il futuro, noi continuiamo a cercare. Se guardate la Primavera stiamo provando a spingere tanto per portare, investire e far allenare alla nostra maniera i ragazzi dai 15-16 anni". Da qui fa l'esempio di un giovane, di proprietà del Como, ora in prestito al Catanzaro: Fabio Rispoli, centrocampista classe 2006.
Il progetto giovani e l’esempio Rispoli
L'allenatore prosegue nella sua disamina: "Se possiamo spingere poi a 19, magari, sono pronti per venire da noi. Abbiamo per esempio Rispoli. Lo volevo vedere in ritiro con noi, gli manca un altro anno poi vedremo l'anno prossimo. Già sta giocando con il Catanzaro, ha fatto un'ottima partita in Coppa e ho parlato con Alberto (Aquilani, allenatore dei giallorossi ndr). È un giocatore che può tornare l'anno prossimo con 20 anni e far parte del nostro gruppo".