© Getty Images“In generale è stata una buona prestazione anche se non eccezionale. Nel primo tempo abbiamo giocato discretamente ma in difesa non siamo stati top come al solito. Ci siamo abbassati un po’ troppo e loro hanno potuto ricevere con troppo facilità la palla tra le linee. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio e siamo stati dominanti e molto aggressivi. C’è comunque sempre da migliorare in fase di finalizzazione perché abbiamo sciupato diverse occasioni per chiudere le partita”. Lo ha detto Cesc Fabregas a Dazn dopo la vittoria del Como contro il Sassuolo nel campionato di Serie A. “Loro comunque sono una squadra forte con delle individualità molto valide. Berardi, Pinamonti, Laurientè sono giocatori forti così come Matic e Konè. Anche dalla panchina hanno pescato giocatori con qualità che ci hanno messo in difficoltà. Anche per questo è stata una grande vittoria. Sono molto contento per Alberto Moreno perché si sta allenando alla grande. In generale penso che una giornata come oggi rafforzi molto il gruppo perché tutti si sentono parte di un grande collettivo. In ogni momento, infatti, si vede che tutti possono essere fondamentali e utili alla causa. Questa sera tutto ciò si è visto anche nelle esultanze al gol dello stesso Alberto e di Douvikas” ha aggiunto il tecnico spagnolo.
L’Inter e la promessa alla squadra
Sulla partita contro l’Inter: “L’Inter, secondo me, continua ad essere la squadra più forte d’Italia insieme al Napoli. La sfida di sabato è una gara importante per noi per vedere il nostro livello e perché si gioca a San Siro davanti a 80 mila persone. E’ una partita che può far vedere come reagiscono i nostri ragazzi a palcoscenici così importanti e che può mostrare a che punto siamo della nostra crescita. Dobbiamo andare piano piano con i piedi per terra. Abbiamo bisogno di continuità sulla scia dello scorso anno. Nel nostro percorso di crescita siamo comunque a buon punto, forse anche più avanti di quello che mi aspettavo”. Infine, sui festeggiamenti: “E’ un rito che noi facciamo spesso dopo le vittorie. Avevo promesso alla squadra una sorpresa se avessimo vinto e segnato su angolo, ma onestamente non l’avevo pensata: loro mi aspettavano per quello. Era un momento giusto per festeggiare in questo modo anche perché è stato un successo molto importante per diverse ragioni. Dopo Torino, era giusto celebrare questi tre punti davanti ai nostri tifosi”.