© Redazione"Voglio chiedere scusa, ho toccato un giocatore per l'emozione della partita, un comportamento antisportivo, mi sono lasciato andare ma come ha detto Chivu le mani dovevo tenerle a casa": lo ha detto il tecnico del Como Cesc Fabregas dopo la partita contro il Milan parlando del battibecco tra le due panchine che ha portato all'espulsione di Allegri e del team manager lariano Davide Cattaneo. Gli animi si erano scaldati perché c'era stato un confronto fra Fabregas e Saelemaekers, episodio per cui il tecnico del Como si è scusato. Dall'episodio è poi nata l'espulsione di Allegri. All'80', infatti, il tecnico spagnolo ha toccato Saelemaekers nel corso di un'azione. "Abbiamo fatto una partita seria e matura - ha analizzato poi Fabregas a Dazn - fa piacere vedere la mia squadra così a San Siro. Sono molto orgoglioso. Una prestazione importante che dovremo replicare sabato a Torino contro la Juventus. Oggi era importante dopo la sconfitta di sabato scorso".
Su Champions e Modric
"Sul gol preso abbiamo perso una palla stupida. Contro questi giocatori non si può concedere un contropiede, perché ti possono fare male. Questo fa capire anche il livello, puoi fare la partita quasi perfetta, poi sbagli una volta e prendi un gol. Modric? Un piacere vederlo giocare. Gli ho fatto i complimenti. Giocare a questo livello a 41 anni è incredibile. Champions? Sapete che non ne voglio parlare..." ha aggiunto l'allenatore spagnolo.