Celeste Pin è morto. L'ex calciatore e dirigente sportivo è scomparso martedì 22 luglio all'età di 64 anni. A rinvenire il corpo all'interno della sua abitazione a Firenze è stato un parente che da tempo non aveva più sue notizie. Sulle cause del decesso non viene esclusa l'ipotesi del suicidio. Sul posto sono accorsi il personale del 118 e le autorità locali, che non hanno però rinvenuto alcun messaggio lasciato dall'ex difensore. Bandiera della Fiorentina, dove ha militato dal 1982 al 1991, Pin vantava oltre 200 partite con la maglia della Viola (263 in Serie A). Nel suo trascorso, anche la finale di Coppa Uefa del 1990 persa contro la Juventus di Dino Zoff (3-1). Terminato il ciclo a Firenze, l'ex difensore si è poi trasferito al Verona prima di chiudere la carriera al Siena nel 1996. Ritiratosi dal calcio giocato, Pin ha iniziato la carriera di dirigente sportivo, con l'ultima esperienza maturata nel 2014 alla Fortis Juventus, per cui ha gestito il settore giovanile.
I messaggi di Fiorentina e Verona
La tragedia ha profondamente scosso il club viola. Questo il comunicato rilasciato della società: "Il presidente Commisso, sua moglie Catherine, il Direttore Generale Alessandro Ferrari, il Direttore Sportivo Daniele Pradè, Mister Pioli e tutta la Fiorentina, si uniscono al dolore della famiglia Pin ed esprimono le più sentite condoglianze per la scomparsa di Celeste". E ancora: "Oltre ad aver indossato i colori viola per lunghi anni come calciatore, Celeste è rimasto sempre un tifoso della Fiorentina e non ha mai fatto mancare la propria vicinanza e il proprio sostegno in tutte le occasioni sia pubbliche che private ed è per questo che rimarrà, per sempre, nella storia gigliata". Così invece il Verona: "Il Presidente Esecutivo del Verona Italo Zanzi e tutto il club si uniscono con dolore alla famiglia Pin ed esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Celeste. Il difensore ha difeso i colori gialloblù per quattro stagioni, dal 1991 al 1995".