Vanoli come il Re Leone
Sul momento delicato della squadra: "Non conto d'intervenire. Vanoli è il Re Leone degli spogliatoi. Noi siamo qui per supportarlo, non per sostituirlo. Vogliamo mettere tutti nelle migliori condizioni di rendere al meglio, senza dare alibi perché qui c'è tutto per essere al top: veniamo sempre pagati puntualmente, viaggiamo 5 stelle, ci alleniamo 5 stelle, mangiamo 5 stelle. Qui c'è tutto per far bene. Per ora facciamo buone partite, ma c'è una differenza tra il fare una cosa al 100% e volere una cosa al 100%. Questa è una domanda che ci dobbiamo fare. Non siamo preoccupati per la retrocessione, ma siamo realisti. Vanoli? Ci ho parlato e lo conosco da un po'. So come allena e so che tipo di allenatore è. Una persona energica, preparata e che cura i dettagli. Lo stimo molto. La squadra gioca e ha tante statistiche positive. Ho fiducia in lui e nel suo staff, sta facendo un ottimo lavoro".
Il commento su Rugani e Fagioli
Dal mercato invernale è arrivato Rugani: "È un ragazzo serio e di spessore, con grande esperienza alle spalle. Lo conosco molto bene ed è sottovalutato ai più. Noi alla Juventus sapevamo l'affidabilità che aveva. Ha giocato partite di grandi livello e di grande responsabilità. È uno senza tatuaggi, orecchini, che non dice parolacce, forse questo nel mondo di oggi lo penalizza". A Firenze ritroverà anche un altro ex bianconero, Nicolò Fagioli: "Lui è un patrimonio del calcio italiano, piacentino come me. È arrivato alla Juve a 14 anni e l'ho visto crescere. Lui ha qualità che in pochi possono vantare. A questo deve aggiungere la cattiveria agonistica e l'essere il numero uno. Lui deve lavorare su questo, non su una tecnica che è innata. È ancora molto giovane e la Fiorentina per lui è un punto di partenza".