Vanoli, successo a Verona e Kean ancora deluso: "A volte servono tre punti sporchi. Moise? Ancora..."

Il tecnico della Fiorentina ha parlato al termine della gara vinta al Bentegodi contro gli scaligeri. La squadra di Sammarco sempre più ultima
Vanoli, successo a Verona e Kean ancora deluso: "A volte servono tre punti sporchi. Moise? Ancora..."© Getty Images

La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. È questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all'1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa. Al termine della vittoria che permette ai Viola di raccogliere il quarto risultato utile consecutivo, ha parlato il tecnico del club toscano, Paolo Vanoli.

Vanoli: "Vittoria non deve tranquillizzarci"

"Questa vittoria non deve tranquillizzarci. A volte ci sono delle prestazioni buone e a volte delle partite sporche come oggi, faccio i complimenti al Verona per l'ottima partita. Nel match d'andata avevamo fatto una grande prestazione e abbiamo perso, oggi succede il contrario. Questo è il momento di guardare al concreto e alle vittorie, ma dobbiamo capire che dovremo arrivare alla salvezza attraverso il gioco e non solo attraverso queste prestazioni. Ora testa alla Conference, ci attende una partita importantissima". Così Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina, ai microfoni di DAZN dopo la vittoria esterna sul Verona.

Su Kean: "Moise è deluso. Fisicamente stava bene"

Si passa poi a discutere di Moise Kean, non positivo quest'oggi: "Moise è deluso come tutti gli italiani, ha accusato il terzo Mondiale saltato e tra l'altro non sta ancora benissimo per quel problema alla tibia: ogni volta che prende un colpo, sente dolore e fatica a correre. Il calciatore deve saper alzare la testa e reagire, trovando una soluzione, e noi dobbiamo aiutarlo a gestirsi: abbiamo ancora tante gare e la Conference. Oggi ha pagato la delusione, fisicamente stava bene a parte quel colpo nel finale. Per noi è un giocatore importante e dovremo recuperarlo, ma ha vissuto una settimana difficile. Non è stata semplice neanche per noi, avevamo tanti infortunati e qualche giocatore in panchina che non era al meglio, in più Pongracic e altri sono rientrati all'ultimo. A volte bisogna accettare il brutto e prendere i tre punti".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Fiorentina

De Gea: "Tre punti d'oro. Gran gol di Fagioli"

"Le parate di oggi le dedico a mio papà che è in ospedale, gli mando un abbraccio perché sta vivendo un periodo complesso. Abbiamo fatto una brutta partita, ma altre volte abbiamo fatto di più e siamo usciti a bocca asciutta. Abbiamo ottenuto tre punti d'oro, con un gran gol. Non abbiamo ancora fatto niente, non siamo ancora salvi anche se questi tre punti sono importantissimi". Così David de Gea, portiere della Fiorentina, ai microfoni di DAZN dopo la vittoria sul Verona. "Abbiamo la Conference ora - il riferimento alla sfida col Crystal Palace di giovedì - Siamo più calmi dopo questa vittoria, ora andiamo a Londra e facciamo una bella partita. Loro attaccano tanto, hanno un ritmo da Premier League e un campo molto stretto. Non sarà semplice, ma vogliamo portare un buon risultato a casa".

Ranieri: "Dobbiamo fare i complimenti al Verona"

"Oggi è stata una partita difficilissima, abbiamo sempre perso in questo campo. Dobbiamo fare i complimenti al Verona per la loro intensità, il calcio è questo: abbiamo difeso alla grande, De Gea ha fatto delle grandi parate e otteniamo una vittoria pesantissima. La doppia espulsione? Giochiamo a calcio, i contatti vanno bene e anche le prese in giro. Questo è uno sport fisico, cose del genere capitano". Così Luca Ranieri, difensore della Fiorentina, ai microfoni di DAZN dopo la vittoria del Bentegodi.

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La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. È questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all'1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa. Al termine della vittoria che permette ai Viola di raccogliere il quarto risultato utile consecutivo, ha parlato il tecnico del club toscano, Paolo Vanoli.

Vanoli: "Vittoria non deve tranquillizzarci"

"Questa vittoria non deve tranquillizzarci. A volte ci sono delle prestazioni buone e a volte delle partite sporche come oggi, faccio i complimenti al Verona per l'ottima partita. Nel match d'andata avevamo fatto una grande prestazione e abbiamo perso, oggi succede il contrario. Questo è il momento di guardare al concreto e alle vittorie, ma dobbiamo capire che dovremo arrivare alla salvezza attraverso il gioco e non solo attraverso queste prestazioni. Ora testa alla Conference, ci attende una partita importantissima". Così Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina, ai microfoni di DAZN dopo la vittoria esterna sul Verona.

Su Kean: "Moise è deluso. Fisicamente stava bene"

Si passa poi a discutere di Moise Kean, non positivo quest'oggi: "Moise è deluso come tutti gli italiani, ha accusato il terzo Mondiale saltato e tra l'altro non sta ancora benissimo per quel problema alla tibia: ogni volta che prende un colpo, sente dolore e fatica a correre. Il calciatore deve saper alzare la testa e reagire, trovando una soluzione, e noi dobbiamo aiutarlo a gestirsi: abbiamo ancora tante gare e la Conference. Oggi ha pagato la delusione, fisicamente stava bene a parte quel colpo nel finale. Per noi è un giocatore importante e dovremo recuperarlo, ma ha vissuto una settimana difficile. Non è stata semplice neanche per noi, avevamo tanti infortunati e qualche giocatore in panchina che non era al meglio, in più Pongracic e altri sono rientrati all'ultimo. A volte bisogna accettare il brutto e prendere i tre punti".

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