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Genoa, Andreazzoli: "Tattiche? Conta l'orgoglio e la voglia di combattere"

Il tecnico rossoblù: "Contro il Milan dobbiamo pensare a quello che di buono abbiamo fatto nel recente passato, un progetto non si esprime in sei gare"

venerdì 4 ottobre 2019

GENOVA - La partita contro il Milan, domani sera al Ferraris, deciderà il futuro al Genoa di Aurelio Andreazzoli, in bilico e parecchio sulla panchina rossoblù: "La settimana è stata normale perchè quando ci siamo ritrovati lunedì abbiamo tracciato una linea dietro le nostre spalle verso la quale non ci siamo rivolti mai. Abbiamo guardato solo davanti, consci del fatto che se ci fossimo girati indietro avremmo visto uno spettacolo che non ci sarebbe piaciuto. Abbiamo pensato a fare ciò che serve per affrontare una squadra importante come il Milan. Dobbiamo pensare a quello che di buono abbiamo fatto nel recente passato". Andreazzoli prosegue: "Allenamenti a porte aperte? Il primo ad essere sofferente sono io. Ci piacerebbe, a me e ai ragazzi, essere osservati mentre lavoriamo. Non ce n'è la possibilità e ne siamo dispiaciuti". Il tecnico non si sbottona sulle tattiche da utilizzare contro i rossoneri: "Queste sono cose un po' private, non perché non si vogliono dire ma perchè fanno parte del lavoro. Giampaolo avrà individuato le sue strategie e noi le nostre. Le sue e le mie strategie conteranno molto o niente rispetto al taglio che si può dare alle partite: ovvero la partecipazione, l'orgoglio e la voglia di combattere. La tattica arriva dopo"

Anche il Milan è in crisi nera: "Quando sono stato chiamato ad assumere questo incarico, noi abbiamo parlato di una progettualità. Un progetto non si esprime in sei gare. Credo che sarebbe necessario avere equilibrio, quello che predico dal primo giorno. Altrimenti si va dietro a situazioni che portano negatività mentre noi dobbiamo andare dietro a situazioni oggettive. Aggiungete anche il fatto che siamo una squadra rivoluzionata e un calendario che non era dei migliori e ti trovi a dover sostenere una situazione che a volte può essere diversa rispetto a quella che avresti considerato. Poi ovviamente chi fa questo mestiere è figlio dei risultati che condiziona il mondo esterno, non il mio. Io so dove dobbiamo arrivare". Sulle condizioni di Barreca, Biraschi e Goldaniga: "Abbiamo solo Barreca che non ha partecipato a nessun allenamento. Lerager ha ripreso dopo due giorni e per il resto non abbiamo problemi". Sui suoi giocatori: "Da loro mi aspetto che riescano a infiammare come hanno fatto le prime due gare che abbiamo giocato nel nostro stadio. Mi aspetto quello. Che riescano ad esprimere l'entusiasmo che mi hanno mostrato in allenamento. Il nostro compito sarà quello di dare il via al nostro pubblico". Sui convocati: "Sono tutti a disposizione, si sono allenati bene. Con l'entusiasmo che avevo visto fino a qualche tempo fa. E questo fa sperare bene. Domani, quando darò la formazione alla squadra, sarà un lavoro molto soddisfacente rispetto a quello fatto. Poi bisognerà aspettare la gara".

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