© Getty ImagesIl mondo del calcio saluta con commozione Sidio Corradi, indimenticabile attaccante del Genoa e figura centrale nella storia rossoblù, tanto da meritarsi anche l'Hall of Fame. Si è spento all’età di 80 anni, dopo una lunga battaglia contro una grave malattia. Con il Grifone aveva costruito un legame profondo: sette stagioni da calciatore e oltre quarant’anni come istruttore nel settore giovanile, trasmettendo passione e valori a intere generazioni. Insieme a Marco Rossi, è stato l’unico calciatore rossoblù ad aver segnato in Serie A, B e C. Poi dopo aver appeso le scarpe al chiodo ha formato diversi talenti, come Criscito, che lo ha salutato ora con commozione.
Il ricordo di Criscito e del Genoa
Criscito è stato uno dei primi a esprimere cordoglio: “Ricordo qualsiasi momento trascorso insieme, mi hai fatto crescere come persona e come calciatore. Mi hai fatto capire fin da subito quanto fosse importante la maglia del Genoa. Riposa in pace grande Sidio, ci mancherai tantissimo” . Anche il Genoa ha voluto omaggiare Corradi con un sentito messaggio pubblicato sul proprio sito ufficiale: “Il Genoa CFC si stringe a tutti i famigliari nel ricordo di Sidio e nella riconoscenza a un uomo che ha dato tutto per i nostri colori. Ci sono giorni in cui tocca salutare i nostri eroi, farsi il segno della croce e pescare dal pozzo dei ricordi abbeverandosi alla fonte. ‘Il Genoa è la mia vita, il Genoa è il Genoa…’. Gli piaceva dirla così a Sidio, 7 anni con la maglia foderata a quarti, nel viaggio delle sonate andanti delle promozioni e di una retrocessione. Una quarantina di stagioni contando quelli da maestro nelle giovanili. Zazzera bionda da cavallo di razza e calzettoni alle caviglie, basette alla George Best, la maglia fuori dai pantaloncini e dagli schemi. Negli anni post ’68 Sidio fece innamorare i genoani. Quei colpi di fulmine che atterrano annunciati dalla magia di un lampo. Quando percorse la sopraelevata la prima volta, un pensiero frullò nella sua testa: ‘questa diventerà la mia città’. Così andò. Andò a firmare il contratto nella sede di Via XII Ottobre”.
Le origini di Corradi e l'amore per il Genoa
Il messaggio prosegue ricordando le umili origini di Corradi e il suo profondo amore per il calcio e per il Genoa: “Dalla piazzetta col pallone e gli stracci. Dalla lampara di papà, a Porto Ercole, quando uscivano in mare per portare a casa il pane. Al porto di un amore che i tifosi gli hanno dimostrato vita natural durante, nella legge non scritta che chi dà, riceve tanto quanto. Dietro a un palo della Nord, c’è in ‘Fame di Pallone’, conficcava l’amuleto di una faccia d’angelo e due ali. Ali per volare con i compagni che ora lo piangono e han fatto la storia di un Genoa d’altri tempi. Un Genoa forse povero, ma bello, su cui fluttuava come una litania il soffio, oggi come allora, di una passione non commentabile. Questione di Dna. La fibra delle tradizioni. ‘Il Genoa è il Genoa, dà emozioni particolari’. La tuta rossoblù una seconda pelle. Campione in disponibilità e non solo coi giovani che ronzavano intorno. ‘Pronto, Sidio, puoi andare a rappresentarci?’. ‘Dove e quando, io ci sarò’”.