Genoa, dopo Napoli il test per ripartire. Ma quanti assenti per Vieira

Venerdì il tecnico proverà nuove soluzioni e utilizzerà chi fin qui ha giocato meno: il francese sarà attento a valutare i progressi fatti da Venturino
Genoa, dopo Napoli il test per ripartire. Ma quanti assenti per Vieira© LAPRESSE

GENOVA - Ripartire dalla prestazione di Napoli. Ma con l’obiettivo di trasformarla in punti. Su questo lavora da ieri e lavorerà il tecnico del Genoa Patrick Vieira in queste due settimane dedicate alle nazionali. Purtroppo l’allenatore rossoblù dovrà fare i conti con tanti giocatori impegnati con le rispettive selezioni (Cuenca, Ellertsson, Malinovskyi, Vasquez. Ekhator, Fini, Norton-Cuffy e Otoa) oltre a quattro elementi sulla via del recupero seppur con tempistiche differenti. Gli affaticati Messias e Cornet infatti sono sempre più vicini al rientro completo in gruppo e potranno diventare un’arma in più proprio nelle sfide dopo la sosta, Ostigard andrà valutato nei prossimi giorni dopo il riacutizzarsi del dolore al costato, colpito duro a Bologna ma nonostante il quale era comunque sceso in campo poi contro la Lazio, purtroppo in allenamento la scorsa settimana ha ricevuto un altro colpo e il dolore è stato troppo forte e rischioso per portarlo a Napoli. Dovrà riposare con la speranza che possa recuperare in tempo. Più indietro invece Nicolae Stanciu che ha subito una distrazione al bicipite femorale della gamba destra al termine della sfida di Coppa Italia con l’Empoli e prosegue il lavoro di riabilitazione.

Genoa, quanti assenti! Venerdì test con l'Entella

Dunque di fatto 12 assenti o quasi in questa prima settimana di lavoro che il tecnico valuterà sfidando in un interessante test match l’Entella, compagine neopromossa in serie B, venerdì alle 10.30 al Signorini in una sfida a porte chiuse. Ottima per aumentare il minutaggio di molti giocatori e per provare, se le condizioni lo consentiranno, anche elementi ad esempio come Cornet non ancora utilizzati dall’allenatore. Così sarà un’occasione per chi, da Fini a Thorsby passando per Venturino, si è visto meno e magari proverà a mettere in difficoltà l’allenatore in vista delle prossime scelte. L’undici di Napoli ad esempio, che ha sorpreso molto anche se Ekhator da settimane era indicato come uno degli attaccanti più in forma e lo ha dimostrato segnando di fatto due reti in pochi giorni tra l’Empoli e il gol al Maradona, è stato figlio proprio dell’impegno di giocatori come Sabelli, Marcandalli e la stessa punta classe 2006 che senza mollare mai hanno dimostrato all’allenatore di avere una rosa omogenea e difficilmente divisibile in titolari e riserve.

 

 

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