Cinque stagioni, due Coppe Italia e una Supercoppa italiana. È ciò che riporta il passato giallorosso di Daniele De Rossi e Luciano Spalletti. Numeri che nel 2026 riflettono il rapporto allievo-maestro, ora entrambi attesi allo Stadium, dove lunedì 6 aprile il Genoa ritroverà la Juventus all'incontro valido per la 31ª giornata di campionato. L'ultimo precedente a Torino rimanda 29 marzo 2025, quando a decidere l'incontro fu la rete di Kenan Yildiz su assist di Dusan Vlahovic: il numero 9 bianconero ha invece deciso la gara di andata del 31 agosto scorso (2ª giornata). Reduce dal ko interno con l'Udinese, il Grifone si presenta all'appuntamento con 33 punti che non bastano ancora a risolvere la corsa salvezza. Quanto agli impegni di fine stagione, l'agenda di De Rossi prevede poi la gara interna con il Sassuolo prevista per domenica 12 e a seguire la trasferta di Pisa del 19 aprile. Queste le parole del tecnico, intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sulla sfida contro la Vecchia Signora, che da allenatore ha affrontato in due occasioni, entrambe da allenatore della Roma ed entrambe finite in parità (1-1 all'Olimpico nel maggio 2024 e 0-0 allo Stadium nel settembre dello stesso anno): "Come è stato il rientro? La delusione va smaltita. Non è la prima volta che raccogliamo meno punti di quelli che avremmo meritato. Sono cose che non si possono cambiare, va fatta un’analisi onesta e lucida della partita e non si può non essere soddisfatti della prestazione dei ragazzi".
De Rossi: "Con Spalletti scornati e avvicinati"
"Sono fiducioso, ti fai delle domande in più, se vai sulla strada giusta o se stai toccando i tasti giusti. La cosa buone è che i ragazzi che sono rimasti si sono allenati seriamente e con intensità. Sono contento dei nazionali che sono rientrati belli svegli e ludici. Sappiamo che il nostro obiettivo è lontano e giochiamo contro una squadra molto forte. Norton-Cuffy e Baldanzi? Brooke non sarà della partita. Non siamo preoccupati per un infortunio grave ma ha avuto un piccolo infortunio alla fine dell’allenamento in Nazionale. Non è una cosa grave ma è grave non averlo a disposizione. Tommaso si è allenato, l’ho visto bene. In questi allenamenti l’ho visto un po’ meno elastico e brillantemente. Poi invece si è allenato bene. Può partire dal primo minuto come iniziare dalla panchina. Spalletti?
E’ un allenatore e una persona per me importante. Lo inquadro nella sfera non professionale della mia vita ma personale. E’ una persona che vedo amica, lo reputo calcisticamente fenomenale. Abbiamo giocato tanto insieme, ci siamo dati tanto insieme a vicenda. Sono successe tante cose dentro e fuori dal campo e l’ho sempre avuto sul campo. Ci siamo scornati, avvicinati siamo legati come tutti di quella Roma lì. Ci siamo fatti gli auguri di buona Pasqua, io gli ho fatto quelli per Pasquetta"