Inter, ecco i pilastri di Inzaghi

Difesa, centrocampo e attacco: il neo tecnico ha già scelto i suoi punti fermi

Inter, ecco i pilastri di Inzaghi© Inter via Getty Images

MILANO - Tre pilastri su cui costruire la sua Inter: la difesa guidata da De Vrij, il centrocampo sull’asse Brozovic-Barella e l’attacco trascinato da Lukaku. Sono le basi sulle quali si appoggerà Simone Inzaghi per difendere al meglio lo scudetto appena conquistato dalla squadra nerazzurra. La continuità tattica intorno al 3-5-2 è un elemento che ha avuto un ruolo importante nella scelta di Beppe Marotta. Per questo l'amministratore delegato nerazzurro ha rilanciato con Inzaghi anche quando sembrava scontato il rinnovo del contratto dell'ex attaccante con la Lazio. Inzaghi si è subito messo al lavoro per blindare la spina dorsale dei neo-campioni d’Italia, in modo da evitare contraccolpi negativi, legati alla possibile partenza di alcune colonne protagoniste dell'esaltante galoppata tricolore. 

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Due anni a Formello

Con De Vrij non servono presentazioni particolari. Inzaghi ha allenato l’olandese per due anni in biancoceleste, dal 2016 al 2018. Lo ritrova a Milano, ben rodato alla difesa a tre nelle ultime due annate dopo la prima stagione a quattro con Luciano Spalletti. De Vrij è fondamentale per garantire uno sviluppo di gioco intelligente fin dal reparto arretrato, come chiede Inzaghi. La tecnica dell’olandese è una garanzia. Intorno al ‘libero’ orange potrebbe restare tutto immutato. La permanenza di Bastoni è agevolata dalla rappresentanza comune di Tullio Tinti, procuratore sia del tecnico piacentino che del difensore lombardo. Anche Skriniar dovrebbe restare in nerazzurro, visto che le cessioni eccellenti riguarderanno altri calciatori. In mezzo al campo Inzaghi non potrà prescindere dall’asse degli intoccabili, determinante per dominare l’ultimo campionato. Barella infaticabile motorino di qualità nella zona di mezzala destra e Brozovic nel ruolo di regista-maratoneta. Il croato offrirà un’interpretazione diversa rispetto a quella dei due ‘vertici bassi’ allenati da Inzaghi durante gli anni al timone della Lazio. 
 

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