Inter, le metamorfosi dei nerazzurri: Bastoni leader, Skriniar sospeso

A inizio mercato l’azzurro era indicato sicuro partente. Ora è al centro del progetto e i ruoli si sono invertiti
Inter, le metamorfosi dei nerazzurri: Bastoni leader, Skriniar sospeso© Roberto Garavaglia/ag. Aldo Liverani sas

MILANO - Due mesi fa sembrava l’elemento più lontano dal progetto nerazzurro. Il suo nome era il primo della lista dei papabili partenti sempre in aggiornamento in casa Inter a causa degli ormai costanti vincoli di bilancio imposti da Suning. Adesso, invece, Alessandro Bastoni è la garanzia principale della difesa a tre di Simone Inzaghi. Nella seconda metà di giugno è uscito dai radar di mercato dove era finito soprattutto a causa dell’interessamento del Tottenham di Antonio Conte. Ma Inzaghi ha fatto muro perché è troppo importante per il suo gioco la propensione offensiva di Bastoni, capace con le sue discese di modificare l’assetto tattico della squadra, rendendolo meno intellegibile per gli avversari.

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Tra condizione e mercato

Parallelamente è diventata più complessa la situazione dei suoi due compagni di reparto. Stefan De Vrij nemmeno in questo pre-campionato è sembrato quello impeccabile delle sue prime stagioni interiste. Fino al problema fisico risolto ieri che lo rende disponibile per la partita di Lecce. Il centrale olandese sta iniziando la sua ultima stagione di contratto con l’Inter. La scadenza del 30 giugno 2023 si avvicina. Potrebbe lasciare il club nerazzurro a parametro zero, così come era arrivato nell’estate del 2018 dalla Lazio. Ancora più delicata la situazione di Milan Skriniar che ha preso il posto di Bastoni sul taccuino dei sacrificabili. Salvo poi essere parzialmente ritirato dal mercato di fronte al mancato rialzo del Psg oltre quota 50 milioni e al blitz della Juventus per Gleison Bremer. Ma non è ancora stata scritta la parola fine. Ad Appiano Gentile il timore è che alla fine Skriniar possa partire. Il Psg continua a non voler alzare la sua offerta perché ritiene che non si possa pagare più di cinquanta milioni un calciatore in scadenza di contratto solamente tra un anno.

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Manovre francesi

Ieri il club francese ha ceduto il giovane attaccante Arnaud Kalimuendo al Rennes per 25 milioni. La prima reazione spinge verso un rilancio dell’uomo mercato dei transalpini, Luis Campos, per Skriniar. In realtà non dovrebbe succedere. Il Psg preferisce virare su altri obiettivi, in particolare Mohamed Simakan del Lipsia. Così Inzaghi può tirare un sospiro di sollievo. Le sirene francesi fanno meno paura. E si allontana il rilancio che nessuno vuole alla Pinetina, mentre farebbe piacere a Suning che potrebbe così monetizzare già in questa sessione. Resta, però, l’insidia del Chelsea se non riuscirà ad acquistare Wesley Fofana dal Leicester. Si parla di cifre elevatissime, tra 80 e 90 milioni. Quindi i Blues potrebbero spingere con decisione dopo un'eventuale fumata nera per Fofana. Da Londra potrebbe partire anche un altro assalto, quello a Denzel Dumfries. L’Inter non cederà entrambi, ma uno tra i due sembra probabile. Ad Appiano Gentile la convinzione è che sia più sostituibile Dumfries. Se farà le valigie l’olandese, potrebbe arrivare Alvaro Odriozola.

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Esperienza Champions

In caso di partenza dello slovacco, invece, piace Manuel Akanji che ha una buona esperienza internazionale tra Borussia Dortmund e nazionale svizzera. Dalla Francia arrivano voci anche su Jean-Clair Todibo, ora al Nizza. Ma l’identikit nerazzurro è chiaro: deve essere un difensore che conosca abbastanza bene la Champions League. Inzaghi vorrebbe comunque un nuovo centrale, a prescindere dall’eventuale cessione di Skriniar. Deve ancora essere sostituito numericamente Andrea Ranocchia. Ma al momento Beppe Marotta ha scarsissimi margini di manovra. Deve aspettare le occasioni degli ultimi giorni di mercato con gli esuberi delle big europee. E nessuno alla Pinetina a questo punto spera che ci sia un’accelerazione perché succederebbe solo in caso di vendita di Skriniar. Ciò che nessuno vuole tra squadra e componente tecnica.

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