Inter, l'aumento di capitale con i soldi di Oaktree: cessione inevitabile

Zhang attinge a un’altra tranche del prestito per dare ossigeno ai conti: la cessione del club appare sempre più inevitabile
Inter, l'aumento di capitale con i soldi di Oaktree: cessione inevitabile© Marco Canoniero

MILANO - Tutto confermato. Ieri mattina è andato in scena il Consiglio di Amministrazione dell’Inter che ha presentato il bilancio consolidato per l’esercizio economico ’21-22; bilancio che dovrà essere poi approvato dall’Assemblea degli Azionisti del club nerazzurro che sarà convocata alla fine di ottobre. Dunque l’Inter per la stagione ’21-22 registra un passivo di 140 milioni, superiore di circa 20 rispetto alle previsioni dei mesi precedenti, ma nettamente migliore in confronto al meno 245,6 milioni dell’esercizio ’20-21. A pesare sull’aumento del passivo le risoluzioni con buonuscita di Vidal e Sanchez e la multa ricevuta dall’Uefa in ambito fair play finanziario. Buone indicazioni per quanto concerne il fatturato: rispetto al bilancio precedente l’Inter ha registrato una crescita nei ricavi di circa 75 milioni (439,6 il totale per il ’21-22 contro i 364,7 dell’annata ’20-21). Dati che l’Inter confida di migliorare: «La stagione sportiva ’22-23 si è finalmente aperta con uno stadio pieno di tifosi nerazzurri - si legge nel capitolo “Prospettive per la stagione in corso” del comunicato pubblicato ieri dal club -: la campagna abbonamenti, la prima dopo gli anni della pandemia, si è conclusa con un grande successo (40mila tessere vendute, ndr), confermando il trend da record di presenze al Meazza. Rimangono saldi i due obiettivi primari del club: il mantenimento della competitività della squadra ai più alti livelli in ogni manifestazione e il rafforzamento della propria posizione finanziaria». Concetti importanti per i tifosi, che però, nei fatti, si stanno dimostrando di complicata attuazione osservando per esempio l'ultima campagna acquisti e la cessione di almeno un big entro il 30 giugno 2023 per raggiungere l'obiettivo fissato da Suning all'inizio dell'ultimo mercato, ovvero di chiudere con un saldo attivo di almeno 60 milioni (siamo a poco più di 30).

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Il salvadanaio... Usa

Fra i passaggi più importanti del cda, l’annuncio dell’aumento di capitale che verrà effettuato dalla proprietà per coprire le perdite del bilancio: «L’azionista di maggioranza ha già manifestato il proprio impegno formale a sostenere il gruppo garantendone il supporto patrimoniale». Suning dovrebbe immettere una cifra superiore ai 100 milioni, quanto basta per rientrare nei parametri previsti dalla legge, denaro che la società della famiglia Zhang preleverà da Grand Tower, una delle holding tramite cui Suning controlla l’Inter e che nel maggio 2021 aveva ricevuto 292 milioni di finanziamento da parte del fondo statunitense Oaktree. L’Inter ha già utilizzato 75 milioni di questo prestito per pagare le scadenze di liquidità a metà 2021; ora Zhang attingerà ancora al finanziamento - resteranno dunque poco più di 100 milioni - che ha un tasso di interesse al 12% e che Suning dovrà restituire entro il 20 maggio 2024 per non perdere il controllo dell’Inter, visto che in pegno a Oaktree sono state date proprio le quote del club nerazzurro (sia il 68,55% in mano a Suning che il 31,05% di proprietà di LionRock). Missione non semplice e che, come raccontato negli ultimi giorni, al di là delle smentite di rito, sta portando la famiglia Zhang a valutare la cessione dell'Inter, salvo trovare qualcuno disposto a mettere sul piatto 1.2 miliardi di euro.

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