Marotta, Barella e la questione stadio
"Il giocatore svincolato va corteggiato quando è possibile farlo - ha continuato Marotta -. Mkhitaryan? Nel calcio ci sono i talenti e i campioni. Nel primo caso parliamo di giocatori che si devono ancora affermare. Mkhitaryan per quello che faceva vedere sul campo, e nella vita privata, è sempre stato un campione. Lui è meticoloso, anche nella nutrizione, va avanti a brodini". Poi sul cambiamento di Barella: "In passato peccava nell'atteggiamento verso i direttori di gara, ma è migliorato molto perché oltre all'avversario studiamo anche gli arbitri".
A chiudere il dirigente dell'Inter ha parlato di un tema delicato come quello dello stadio: "Le difficoltà nascono da una burocrazia italiana che ti porta a rallentare ogni iniziativa. Gli investitori scappano ed è successo in tante città. Quando ero a Venezia Zamparini comprò un terreno e dopo 30 anni è ancora lì... Milan e Inter vogliono costruire insieme lo stadio e le ultime convergenze sono verso il sito di San Siro, ma con queste difficoltà burocratiche che si presentano lo stesso. Ogni squadra vuole una propria casa da vivere, non soltanto il giorno della partita, ma tutta la settimana spaziando tra più attività”.