Dai particolari si giudica un giocatore. Petar Sucic, nonostante all’Inter sia tra gli ultimi arrivati, mastica già la nostra lingua («L’italiano lo sto imparando bene: capisco praticamente tutto quello che viene detto in allenamento e nelle riunioni tecniche») e ha già mandato a memoria il calcio che ha in testa Cristian Chivu per riuscire a proporre qualcosa di diverso rispetto all’era Inzaghi. Non a caso il ragazzo nelle prime due gare di campionato è stato, insieme a Barella, sempre titolare mentre Mkhitaryan e Calhanoglu si sono divisi l’unica maglia disponibile. Spartito che potrebbe non cambiare a Torino, considerato che il croato è simbolo del nuovo corso che prevede l’intenzione di praticare un calcio più verticale rispetto al recente passato. «Con la Juve mi aspetto una partita difficile, complicata, abbiamo pochi giorni per prepararci, ma faremo di tutto per vincere», ha sottolineato il centrocampista a Sportmediaset dove ha elencato gli ottimi modelli a cui si è ispirato: «In Croazia tutti hanno come idolo Modric e vogliono provare a giocare come lui, ma è impossibile. Quindi i miei idoli sono Luka, Brozovic, Kovacic, Rakitic…Sono cresciuto con loro».
Sucic e gli altri rientri
Già però proprio dall’ex Pallone d’Oro, fresco quarantenne e prossimo avversario di Sucic nel derby di Milano, sono arrivate parole di zucchero per il giovanotto: «Sucic è un giocatore molto forte e un bravo ragazzo. Avevamo già giocato insieme e lui aveva mostrato le sue qualità, non è una casualità che ha firmato per un top club come l’Inter. Presto lo conoscerete meglio e vedrete il suo talento. E può ancora migliorare». Ieri Sucic ha fatto rientro alla Pinetina. Con lui i nazionali italiani, Manuel Akanji (ieri al primo allenamento nel centro sportivo) e Marcus Thuram: questa è stata una graditissima sorpresa per Chivu, considerato che da programmi il francese era atteso per oggi. Sempre in giornata tornerà alla base pure Lautaro Martinez che dovrebbe passare alla Pinetina per un defaticante ma che il primo - e unico - allenamento in vista di Juve-Inter lo farà soltanto venerdì, quindi alla vigilia della partitissima.
Chivu pensa ad Akanji
Fosse stato un altro l’avversario, probabilmente Chivu avrebbe valutato con grande attenzione l’opportunità di utilizzare il capitano. Difficile, al contrario, pensare che l’allenatore possa rinunciare all’argentino nella gara più importante per i tifosi, già spartiacque per l’Inter alla luce dell’inatteso ko con l’Udinese. Gara compromessa dall’ennesimo strafalcione difensivo di Bisseck: per questo motivo non ci sarebbe da stupirsi se Chivu per dare un segnale lanciasse subito Akanji.
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