Martinez, Diouf, Bisseck e Luis Henrique scalpitano: vogliono convincere l'Inter e Chivu

Tanti i nerazzurri che vogliono sfruttare la sfida con l'Atletico Madrid per sovvertire le gerarchie nerazzurre

MILANO - Inter-Atletico Madrid di questa sera a Bengasi (ore 18, diretta su InterTv) per almeno quattro giocatori nerazzurri non sarà una semplice amichevole, ma l’occasione di dimostrare qualcosa a Chivu. Se non per guadagnare posizioni nelle sue gerarchie, cercare di mettergli in testa dubbi in vista delle prossime gare. Josep Martinez in porta, Yann Bisseck in difesa, Andy Diouf a centrocampo e Luis Henrique sulle corsie laterali: per loro, a differenza dei vari Acerbi, Darmian, Mkhitaryan o lo stesso Bonny, la sfida all’Atletico varrà di più. Per Martinez - Sommer è assente per una leggera sindrome influenzale - quello contro Griezmann e i giovani di Simeone sarà quasi un esame Champions. Chivu ha spiegato che quest’anno il portiere spagnolo avrà più occasioni, ma finora lo ha utilizzato in due gare di campionato, contro Sassuolo e Cagliari. Contro l’Atletico - che i nerazzurri sfideranno a Madrid in Champions il 26 novembre -, l’ex Genoa potrà misurarsi con avversari di livello superiore.

Luis Henrique scalpita

Sulla stessa falsariga Luis Henrique: il brasiliano, arrivato in estate dall'Olympique Marsiglia per 25 milioni fra base e bonus, per ora ha "assaggiato" solo la Serie A. In Champions, contro Ajax e Slavia Praga, è rimasto in panchina. Dopo il debutto di pochi minuti alla prima giornata col Torino, Luis Henrique è tornato nelle rotazioni di Chivu: due subentri con Sassuolo e Cremonese e la prima da titolare in trasferta a Cagliari da quinto di destra (72 minuti). Una prova attenta, ma senza lampi nella metà campo offensiva. Da lui l'Inter e Chivu si aspettano più personalità e giocate intraprendenti. Chi deve sicuramente riguadagnare fiducia è Bisseck. Il tedesco, blindato in estate nonostante richieste importanti dalla Premier League (l'Aston Villa era pronto a mettere sul piatto 35 milioni), dopo aver sbagliato la gara contro l'Udinese il 31 agosto è stato scavalcato dal neo arrivato Akanji.

"Diouf più coinvolto"

Chivu lo ha rilanciato il 30 settembre in Champions contro lo Slavia Praga, ottenendo in cambio una prestazione senza macchie. Il suo pieno recupero è fondamentale per le rotazioni difensive, anche perché con lui al top, Chivu potrà provare a volte anche Akanji da centrale puro. Infine la gara di oggi sarà una vetrina per Diouf. Il 22enne centrocampista francese finora ha raccolto briciole: 11 minuti col Torino alla prima giornata come "premio" per essere stato appena acquistato, 15 contro la Cremonese prima della sosta, con buone iniziative e la palla persa da cui è nato il gol della bandiera di Bonazzoli. “Andy ha bisogno di tempo - aveva detto Chivu alla vigilia dell'ultima gara -. All'inizio era timidino per l’impatto con la nuova squadra, oggi è più coinvolto e lo vedo in crescita”. Diouf il 5 settembre, durante la precedente sosta, aveva segnato un gol nell'amichevole disputata e vinta per 3-1 ad Appiano Gentile contro il Padova. Oggi ci riproverà e sarà interessante capire se Chivu lo utilizzerà da mezzala nel 3-5-2 o da trequartista d'assalto nel 3-4-2-1.

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